Visto di conformità e compensazione, novità in arrivo


Come avevamo anticipato la scorsa settimana, sono in arrivo delle importanti novità per i commercialisti di tutto il paese: con la modifica approvata in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, il nuovo testo del d.l. 50/2017 dispone l’abbassamento della soglia oltre la quale, per sfruttare il credito IVA in compensazione, si renderà necessario il visto di conformità apposto alla dichiarazione da un professionista abilitato.

Un abbassamento davvero drastico dal momento che la soglia precedente era di 15.000 euro mentre ad oggi si può fare a meno di ottenere il visto di conformità solo per somme inferiori o uguali ad appena un terzo e cioè 5000 euro.

Per alcuni questo potrà suonare come l’ennesimo regalo a commercialisti ed avvocati abilitati ad apporre il visto di conformità sulle dichiarazioni presentate ma non è tutt’oro quel che luccica: se da un lato questi avranno più lavoro da svolgere, è anche vero che saranno esposti a maggiori rischi, attestando la corretta compilazione del modulo TR sia dal punto di vista formale che sostanziale. Ciò vale a dire che ciascun commercialista o avvocato garantirà che avrete detto il vero nella vostra dichiarazione, condividendo con voi il rischio di una sanzione.

E che sanzioni! La normativa in vigore prevede infatti che qualora vengano acclarate delle difformità nella documentazione, l’amministrazione competente provveda al recupero dei crediti d’imposta maggiorati degli interessi maturati e alle somme dovute proprio a titolo di sanzione, che ammontano nientemeno che al 30% del totale.

Per evitare che le istanze infra-annuali o le richieste annuali vengano immesse per errore in buona fede, i sistemi informatizzati sono stati aggiornati in modo da scartare immediatamente i moduli che superino la cifra massima prevista.

Così ora per tutte le dichiarazioni IVA, redditi e IRAP inoltrate per godere della compensazione del credito d’imposta si rende necessario il visto di conformità quando l’ammontare sia superiore a 5000 euro e non più 15000; evidente il disagio per le azienda che dovranno adeguarsi in tempi brevissimi (specie perché ciò riguarda anche le istanze infra-annuali) ma anche per i professionisti che appongono il visto di conformità. Facile sforare, facile commettere un errore, e tutto si rivolta contro il commercialista che rischia di dover pagare di tasca propria interessi e sanzioni.

Una risposta veloce e sicura ai dubbi che questo ennesimo aggravio del carico di lavoro comporta, sta nella stipula di una assicurazione professionale commercialista ad hoc: se infatti questa è obbligatoria per coloro che presentano richieste per importi oltre la soglia, con l’abbassamento della soglia stessa il numero dei professionisti tenuti ad acquistare la polizza cresce. In tutto questo una buona notizia c’è: a pochi click di distanza da qui troverete la nostra offerta di polizze professionali commercialista, convenienti, solide, affidabili. Quello che ci vuole per far fronte ad una burocrazia che diventa sempre più pesante e difficile da gestire, potete verificare con mano che quanto diciamo corrisponde al vero, chiedere un preventivo è facile e veloce, ma soprattutto senza impegno!


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