La proroga della polizza catastrofale obbligatoria resta un tema centrale per molte imprese italiane, soprattutto perché le norme degli ultimi mesi hanno esteso i termini per la stipula di queste coperture. Introdotta per proteggere il tessuto economico nazionale da eventi naturali potenzialmente distruttivi, come terremoti, alluvioni e frane, la polizza ha attraversato nel tempo più proroghe, che ne hanno rimodulato l'applicazione.

Orientarsi tra decreti attuativi, rinvii e scadenze differenziate può creare confusione tra imprenditori e consulenti. Per questo, in questa guida aggiornata facciamo chiarezza sullo scadenzario vigente, sulle proroghe ancora attive e sull'importanza di valutare per tempo un'assicurazione per eventi catastrofici conforme.

Per informazioni generali su coperture e costi, invece, rimandiamo alla nostra guida sulla Polizza Catastrofali Imprese.

 

A chi spetta la proroga della polizza catastrofale?

L'introduzione dell'obbligo di assicurazione contro gli eventi catastrofali ha seguito una strategia graduale: in una prima fase, il legislatore ha distinto le imprese per dimensione, tra grandi, medie, piccole e micro, così da concedere tempi di adeguamento più flessibili.

Successivamente, il Governo ha posticipato le scadenze per alcuni settori ritenuti più esposti. Con il Decreto Milleproroghe 2026 (D.L. n. 200/2025, convertito nella Legge n. 26/2026), l'obbligo è stato differito al 31 marzo 2026:

  • - per le imprese della pesca e dell'acquacoltura (art. 15);
  • - per le micro e piccole imprese attive nel settore della somministrazione di alimenti e bevande e nel settore turistico-ricettivo (art. 16).


In seguito, per le difficoltà specifiche del comparto ittico, è intervenuto il Decreto-Legge n. 25/2026, convertito con modificazioni dalla Legge n. 59/2026, che ha disposto un ulteriore rinvio. Per le sole imprese della pesca e dell'acquacoltura, il termine è stato infatti posticipato al 31 dicembre 2026.

Ad oggi, la pesca è l'unico settore che gode ancora di una proroga della polizza catastrofale attiva; per tutte le altre categorie, i termini sono scaduti e l'obbligo è pienamente operativo.

 

Scadenza polizza catastrofali: il calendario completo

La corretta scadenza della polizza catastrofale dipende dai parametri dimensionali definiti a livello europeo dalla Raccomandazione 2003/361/CE e dal settore merceologico di appartenenza.

Il calendario definitivo delle scadenze operative nel 2026 è il seguente:

Fascia dimensionale / Settore di attività

Parametri dimensionali (dipendenti e fatturato)

Scadenza per l'adeguamento

Stato dell'obbligo (giugno 2026)

Fonte normativa di riferimento

Grandi imprese (escluso settore ittico)

> 250 dipendenti; fatturato > 50 M€ (o bilancio > 43 M€)

31 marzo 2025 (moratoria sanzioni al 30 giugno 2025)

Scaduta (obbligo attivo)

D.L. 39/2025 (L. 78/2025)

Medie imprese (escluso settore ittico)

50-250 dipendenti; fatturato ≤ 50 M€ (o bilancio ≤ 43 M€)

1° ottobre 2025

Scaduta (obbligo attivo)

D.L. 39/2025 (L. 78/2025)

Micro e piccole imprese generiche (escluso settore HoReCa e ittico)

< 50 dipendenti; fatturato o bilancio ≤ 10 M€

31 dicembre 2025

Scaduta (obbligo attivo)

D.L. 39/2025 (L. 78/2025)

Micro e piccole imprese | Settore HoReCa

< 50 dipendenti; fatturato o bilancio ≤ 10 M€

31 marzo 2026

Scaduta (obbligo attivo)

D.L. 200/2025 (L. 26/2026)

Imprese della pesca e dell'acquacoltura

Qualsiasi dimensione aziendale nel comparto ittico

31 dicembre 2026

In proroga attiva

D.L. 25/2026 (L. 59/2026)

 

Perché molte imprese non si sono ancora assicurate?

Nonostante le scadenze siano ormai passate per quasi tutte le attività, i dati ANIA mostrano un forte ritardo: ad oggi, solo il 15% delle imprese italiane risulta effettivamente coperto da un'assicurazione per calamità naturali.

Questa esitazione diffusa dipende soprattutto da tre fattori:

  • l'effetto rinvio: i continui rinvii normativi del passato hanno ridotto il senso di urgenza, ma oggi il calendario è definitivo e la maggior parte delle aziende è già fuori tempo massimo. Rimandare ancora la stipula della polizza catastrofale significa esporsi a rischi elevati senza alcuna rete di salvataggio;
  • - la sottostima del rischio: molti imprenditori pensano che l'assenza di una multa pecuniaria immediata renda l'adempimento meno urgente, ma il rischio di un evento estremo sul territorio italiano è concreto. Lo Stato ha già chiarito che non interverrà con aiuti straordinari per chi sceglie di non assicurarsi e, inoltre, l'inadempimento comporta gravi penalizzazioni per l'accesso ai finanziamenti pubblici. Per comprendere meglio cosa rischia l'impresa, è possibile consultare la nostra guida dedicata alle sanzioni della polizza catastrofale;
  • - costi e complessità delle coperture: franchigie, scoperti, massimali e premi variabili possono rendere difficile il confronto tra le offerte, soprattutto perché dipendono anche dal rischio sismico o alluvionale del territorio. Per questo è utile valutare più soluzioni con il supporto di professionisti, scegliendo una tutela conforme alla legge e adeguata al valore reale dell'azienda.


La combinazione di questi fattori ha creato una falsa percezione di sicurezza, ma i provvedimenti normativi e il mutato contesto climatico impongono un rapido cambio di rotta. Rimandare ancora può compromettere la stabilità aziendale.

 

Come scegliere una polizza catastrofale conforme

Per individuare una copertura affidabile ed evitare brutte sorprese, il punto di partenza è la scelta di intermediari qualificati. A tutela delle imprese, l'IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) ha attivato controlli straordinari sul mercato assicurativo, con l'obiettivo di garantire tariffe trasparenti e prevenire speculazioni sui premi.

Con RCPolizza.it, oltre alla sicurezza di un broker assicurativo regolamentato, è disponibile un ecosistema completo per adeguarsi all’obbligo in modo semplice e consapevole:

  • guida operativa completa: indicazioni chiare e dettagliate per rispettare la normativa senza commettere costosi errori di valutazione;
  • - comparatore di tariffe dedicato: uno strumento rapido e intuitivo per valutare e confrontare i premi delle principali compagnie assicurative;
  • - assistenza gratuita e qualificata: specialisti al fianco dell'impresa per analizzare i beni aziendali, chiarire i dubbi burocratici e guidare la scelta della copertura più conveniente.


La continuità e il futuro del business non vanno esposti a rischi evitabili: regolarizzare la posizione può essere semplice, veloce e sicuro.


Scopri la Polizza Catastrofale >


Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo ai tuoi amici e colleghi