L'Ordine degli architetti conferma: la polizza professionale è un obbligo.


Se per chi esercita la professione legale destreggiarsi tra commi, clausole, collegati ed altri segmenti può essere impegnativo ma tutto sommato gestibile, chi abbia a che fare con norme e codici in via solo incidentale o collaterale troverà maggior difficoltà nel comprendere quali possano essere le novità di immediato rilievo, capaci come tali di fare la differenza nella quotidiana gestione delle proprie attività.

In relazione a questa delicata e complessa dinamica è opportuno segnalare che, come per numerose altre professioni, anche per gli architetti la legge ad oggi in vigore prevede l’obbligo per professionisti, associazioni professionali ed associazioni di professionisti, di dotarsi di una polizza a copertura della responsabilità civile derivante dall’esercizio della professione. Di questo argomento abbiamo già offerto qualche informazione in merito alle attività di carattere forense.

Viste le evidenti difficoltà a ricostruire la disciplina in modo sistematico ed inequivocabile, nel tempo sono stati organizzati diversi incontri ad opera dei diversi Consigli dell’Ordine localmente competenti, al fine di offrire ai propri iscritti delucidazioni sugli obblighi cui, di lì a poco, sarebbero divenuti destinatari. In particolare l’occasione fortemente voluta dal COA di Firenze il quale ha commissionato non solo uno studio della regolamentazione ma anche un’analisi comparativa dei diversi prodotti già disponibili. L’obiettivo era non solo quello di far luce sulle implicazioni del rinnovato corpo normativo ma anche e soprattutto quello di individuare le offerte capaci di garantire il miglior rapporto tra la qualità del prodotto assicurativo e il costo del servizio.

Apparirà di immediata evidenza, proseguendo con la lettura, che RCpolizza.it saprà offrire utili chiarimenti sui contenuti dei prodotti assicurativi all’interno di una vetrina dove poter trovare, con grande facilità, la polizza più in linea con le esigenze di ogni categoria professionale. L’attenzione che dedichiamo ai nostri clienti si palesa non solo negli approfondimenti che trovate in questa sezione del sito ma anche -ed anzi a fortiori- nell’offerta ampia e variegata di polizze professionali pensate per chi vuole dedicarsi al proprio lavoro con tranquillità ed al riparo da preoccupazioni legittime ma infruttuose.

Nel merito dell’incontro citato, innanzitutto sono stati ribaditi i punti fermi della disciplina al momento in vigore, segnatamente i principi fissati dagli articoli 2229-2238 del codice civile sulle peculiarità della prestazione di opera intellettuale. Tra essi come non ricordare la piena responsabilità del professionista da intendersi come personale ed illimitata, per ogni pregiudizio in danno a terzi che possa derivare proprio dall’esercizio della professione.

Come poi la normativa di settore (d.P.R. 137/2012) aggiunge, il professionista è tenuto a stipulare un’assicurazione per i danni derivanti al cliente dall'esercizio dell'attività professionale, comprese le attività attività strumentali (ad esempio -ma non esclusivamente- la custodia di documenti). Sulla natura della prescrizione si dibatte ancora oggi in modo molto acceso, vista la divisione che da sempre caratterizza la dialettica tra dottrina giuridica e giurisprudenza di merito, cionondimeno la violazione della disposizione di cui sopra costituisce illecito disciplinare che è cura dell’ordine sanzionare.

Già ora è palese il doppio rischio a cui si espone il professionista in caso di contestazione: il risarcimento petito dal cliente oltre alla sanzione erogata dall’ordine.

Vi è una differenza importante tra settore pubblico e privato giacché se nel primo caso l’obbligo era già in vigore prima che intervenisse il decreto, nel settore privato è stata la riforma delle professioni a introdurre importanti novità, specie stabilendo obbligo di acquistare una polizza professionale architetto.

Pur rappresentando quindi una mera facoltà, un onere al limite, la convenienza di tutelarsi da eventuali incidenti di percorso appare evidente, specie come risultato di un’analisi comparativa dei costi e dei benefici.

Ovviamente le polizze professionali conservano la tradizionale impostazione, il che può rendere talvolta difficoltosa la scelta del giusto prodotto tra più opzioni disponibili; a partire da questa considerazione un bisogno di chiarezza diventa preponderante. Il professionista potrà scegliere di impegnarsi a comprendere quantomeno i tratti maggiormente caratteristici delle diverse polizze, o più semplicemente di affidarsi ad operatori del settore come RCpolizza.it che seleziona prodotti assicurativi il cui contenuto è stato calibrato sulle istanze manifestate dai diversi comparti professionali, ponendo come criteri strutturali la convenienza e la qualità.

Nei prossimi articoli sarà nostra premura offrire indicazioni valide non solo per gli architetti ma per tutti coloro che vogliano assicurare il proprio futuro con una polizza professionale, che oltre come adempimento dei vigenti obblighi di legge si presti anche a tutelare professionisti di ogni estrazione.



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