Architetti e avvocati, un protocollo per la responsabilità professionale


La scorsa settimana abbiamo anticipato il contenuto di un incontro tenutosi nei giorni scorsi al punto di incontro tra due professioni che solo apparentemente non hanno niente in comune, quella dell’architetto e quella dell’avvocato. Come infatti sottolinea Andrea Mascherin, in qualità di presidente del Consiglio Nazionale Forense, gli avvocati sono a tutti gli effetti gli architetti del diritto, cioè coloro che concorrono insieme ai teorici del diritto e ai magistrati, ad erigere l’edificio giuridico che regola la vita in società.

Quando si parli di edifici veri e propri (facendo volontariamente del riduzionismo) sono gli architetti ‘classici’ a reclamare il ruolo di protagonisti e questi non possono che muoversi nel pieno rispetto delle regole fissate per ciascun ambito di intervento, senza contare che la stessa architettura è una disciplina strettamente legata al godimento di alcuni diritti come ad esempio quello di vivere in un ambiente salubre in cui sviluppare la persona umana.

Proprio per questo motivo è stato siglato un protocollo finalizzato a sviluppare temi comuni di grande importanza come deontologia e formazione professionale per garantire che l’eredità dei professionisti di ieri venga raccolta dagli operatori di oggi, valorizzata ed ulteriormente arricchita.

Lo stesso messaggio è stato lanciato anche da Giuseppe Capocchin, presidente del CNAPPC, che sottolinea l’imprescindibile funzione sociale svolta da entrambe le categorie per consentire l’armonioso sviluppo della collettività.

Tra i progetti comuni che i due organismi avvieranno è opportuno menzionare gli incontri per la valorizzazione architettonica dei palazzi di giustizia di maggior pregio, i percorsi di formazione ed aggiornamento su tematiche di interesse comune come la normativa vigente in ambito architettonico ed urbanistico, ma ancor più interessante saranno i percorsi congiunti tesi ad approfondire aspetti quali l’autonomia deontologica e la responsabilità professionale.

Un punto particolarmente importante ad oggi dato che tutte le categorie professionali soggiacciono al medesimo obbligo di dotarsi di una polizza professionale: l’assicurazione architetto e l’assicurazione avvocato sono prodotti presenti da sempre nel nostro repertorio a dimostrazione del fatto che l’obbligo in sé ha avuto il solo effetto di raggiungere gli irriducibili, gli amanti del rischio, mentre il professionista responsabile non si è sentito particolarmente coinvolto avendo già sottoscritto il proprio prodotto assicurativo tempo addietro.


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