Informazione e criminalità organizzata, questo matrimonio non s'ha da fare!


Il nostro ultimo contributo affrontava il tema della lite temeraria in ambito giornalistico evidenziando come la professione del cronista e di chi fa informazione qualificata ad ogni livello, non possa ormai rinunciare alla copertura di una polizza professionale per garantire un sereno svolgimento delle proprie mansioni.

La lite temeraria non è altro che una querelle giuridica che viene minacciata e molto spesso regolarmente protratta sino al giudizio di primo grado, che tuttavia non trova la sua spinta motiva nel desiderio di riequilibrare una situazione violata ingiustamente, bensì dall’intenzione di costringere il convenuto a tenere un certo comportamento che può consistere in una condotta attiva o passiva, cioè in un fare o in un non fare.


Proseguendo con le nostre ricerche è emerso che la professione del giornalista e del pubblicista diventano sempre più rischiose, non solo perché spesso il diritto/dovere di cronaca espone i professionisti a rischi diretti (pensate ai reporter che con grande sprezzo del pericolo offrono live coverage delle zone di guerra) ma anche perché si stanno consolidando dei fenomeni preoccupanti che arrivano a coinvolgere nientemeno che la criminalità organizzata, e spaventa non poco che l’informazione possa essere condizionata in tal modo.


E’ in realtà un documento non recentissimo quello cui faremo riferimento, non recentissimo ma di grande attualità: la commissione antimafia durante la scorsa estate ha pubblicato una relazione sulle relazione che intercorrono tra testate giornalistiche e mafia, parole forti quelle utilizzate dai relatori che parlano di“informazione contigua, compiacente o persino collusa con le mafie”.


Ci sono volute decine di audizioni, centinaia di pagine di verbali giudiziari e un numero consistente di articoli di giornale per arrivare alla conclusione dello studio che ha prodotto una relazione molto corposa e ricca di riferimenti chiarissimi.


E’ stato evidenziato come molto spesso mafia ‘ndrangheta camorra e via discorrendo non devono nemmeno disturbarsi ad intervenire per ‘redarguire’ il giornalista curioso e prodigo di parole, arrivando a registrare un atteggiamento compiacente da parte degli stessi editori e direttori che si preoccupano di silenziare le penne dei reporter.


E’ il caso di Franco Castaldo, il quale aveva pubblicato un articolo scomodo che interessava l’imprenditore condannato in via definitiva Filippo Salamone, un articolo così scrupoloso da valere al suo autore un trasferimento da Agrigento a Catania dove è stato relegato in uno sgabuzzino senza poter più scrivere.


Destino baro anche quello dei giornalisti dell’agenzia catanese Telecolor la cui unica colpa era quella di essere indipendenti, motivo per cui uno dopo l’altro, sono stati licenziati per non aver appoggiato un cambio dei ‘criteri guida’ voluto dalla dirigenza (la stessa del caso sopra menzionato ndr) e per non aver accettato un cambio della guardia ai vertici della redazione dove in luogo di professionista di indubitabile integrità e consolidata esperienza è stata posta una figura più accomodante e meno intraprendente. Defenestrazione che si conclude con la chiusura dell’agenzia.


Arriviamo all’episodio forse più inquietante: Concetto Mannisi viene convocato dal suo redattore il quale lo introduce alla persona di Pippo Ercolano, che il giornalista aveva definito boss mafioso e per questo riceve un rimprovero, ma non dall’editore, da Ercolano stesso! Alla cui morte, tra l’altro, l’editore darà poi ampio spazio pubblicando fiumi di necrologi di amici e parenti, una sensibilità che lascia perplessi alla luce del fatto che quando a morire è stato Beppe Montana, assassinato da cosa nostra, il suo necrologio è stato respinto.


Questi sono alcuni degli esempi di come un professionista serio e di provata integrità morale sia costantemente esposto a pericoli di varia natura, e se noi di RCPolizza.it non possiamo offrire un servizio di scorta, che troppo spesso si rende necessario, certamente possiamo impegnarci in quello che è il nostro settore di competenza, offrendovi le migliori polizze professionali per copertura e rapporto qualità prezzo, facendo della vostra tranquillità il nostro traguardo.



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