Come leggere e capire una polizza professionale: ecco i segreti.


Se siete sempre stati convinti che il linguaggio contrattuale usato per strutturare il contenuto delle polizze professionali sia sostanzialmente una lingua aliena ed inaccessibile ai più, speriamo con oggi di darvi gli strumenti per poter meglio comprendere la portata di un prodotto assicurativo, così da poter individuare in piena autonomia l’assicurazione professionale più adatta alle vostre esigenze, fermo restando che RCPolizza.it sarà lieta di assistervi durante tutto il processo di selezione ed acquisto.

La storia antica è ricca di testi normativi improntati sulla chiarezza, poiché una norma facile da capire è facile da seguire e non sarà possibile giustificare un’eventuale infrazione con la difficoltà di comprenderne il significato; lo stesso codice di Hammurabi, divenuto famoso per l’espressione ‘occhio per occhio dente per dente’ fissava una serie di regole strutturalmente molto semplici, caratterizzate dall’esposizione della causa “se ruberai un animale” e dell’effetto connesso “pagherai 30 volte il suo valore”.
In tempi più recenti sono stati i francesi a dimostrarsi particolarmente passionati per la chiarezza, prima con le Ordonnance Criminelle luigine, poi col Code Civile des Francais del 1804 voluto nientemeno che da Napoleone Bonaparte. Entrambi contributi importantissimi non solo per la portata innovativa delle regole fissate ma anche e soprattutto per un criterio guida davvero inusuale nella stesura di un testo normativo: la chiarezza.
Le prime dovevano essere chiare a tutti perché la legge non fosse più un’esclusiva di avvocati e notai, per i quali il sovrano manifestava una certa insofferenza, Napoleone invece volle che il suo codice fosse destinato a regolare la vita quotidiana dei francesi e che quindi ogni francese, dall’erudito al più rozzo contadino, potesse comprenderne il significato.
Oggi, in considerazione dell’aumento del grado di complessità dei fenomeni economici, politici, normativi e via discorrendo, è impensabile confezionare un corpo normativo che si lasci comprendere da chiunque, conseguentemente le norme che regolano ogni aspetto della vita in società hanno acquistato una forma che non fa mistero del suo significato a patto di avere determinate conoscenze di base.

Proprio nell’intenzione di fornirvi questi importanti strumenti di lettura e rendere la lettura della polizza più semplice (così da meglio capire quali siano le vostre esigenze e quindi i prodotti migliori per voi), vogliamo oggi proporre un piccolo breviario, una raccolta di definizioni e formule che sono di uso comune nella pratica assicurativa; non vogliamo però che ci siano fraintesi sulla natura delle indicazioni che seguiranno, se la portata astratta e generale è indiscutibilmente vera, nella quotidianità la singola assicurazione professionale può avere delle peculiarità per cui tra la teoria e la pratica insisterà un divario non trascurabile, per cui anche quando dette indicazioni non saranno in grado di darvi le risposte, offriranno certamente un valido spunto per porre le giuste domande, alle quali saremo ovviamente felici di rispondere con cortesia, solerzia e professionalità.

  • Sinistro: contrariamente a quanto avviene per la responsabilità civile auto, nelle polizze professionali in forma claims made per sinistro si intende la prima richiesta di risarcimento del danno rivolta all’assicurato e denunciata all’assicuratore nel periodo di assicurazione.
  • Claims made: l’assicurazione professionale copre le richieste di risarcimento giunte per la prima volta al soggetto assicurato durante il periodo di assicurazione e denunciate all’assicuratore nello stesso periodo a due condizioni

-le richieste siano state fatte in conseguenza di comportamenti di natura colposa posti in essere dall’assicurato in un momento successivo alla data di retroattività fissata dalla polizza professionale

-detti comportamenti non fossero noti all’assicurato

ESEMPIO: il dottor Rossi cagiona una danno ad un paziente il 2 aprile del 2010, questo presenta richiesta di risarcimento l’anno successivo; la data di retroattività stabilita dalla polizza professionale medico del dottor Rossi è l’1 aprile 2010 di conseguenza è coperto poiché la richiesta di risarcimento perviene durante il periodo di validità dell’assicurazione e fa riferimento ad un evento che rientra nel periodo di copertura retroattiva. Se invece la retroattività fosse partita dal 3 aprile il dottor Rossi avrebbe risposto personalmente ed illimitatamente col proprio patrimonio, come vuole la legge.

  • Periodo di assicurazione: è il periodo di tempo che va dalla decorrenza alla scadenza della copertura.
  • Data di retroattività: è la data che nella polizza professionale identifica il momento a partire dal quale gli illeciti di cui è responsabile il professionista sono coperti dalla polizza, prima di tale data l’assicurato non è coperto.
  • Periodo di efficacia dell’assicurazione: identifica il periodo di tempo in cui l’assicurato è coperto dalla polizza e va dalla data di retroattività fino alla scadenza della copertura che può non coincidere con la scadenza della polizza per effetto di una garanzia postuma.
Questo è solo un anticipo, ci rendiamo conto che le nozioni utili sono molte quindi non vogliamo appesantire troppo la lettura e rendere quindi difficile la loro comprensione, a breve concluderemo questa utile piccola guida al mondo delle assicurazioni professionali, se nel frattempo avete domande rivolgetevi a noi senza alcuna esitazione e scoprirete quanto impegno e dedizione mettiamo nello svolgimento del nostro lavoro, a sicura conferma di una professionalità, serietà ed affidabilità oggi sempre più rare.


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