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<title>RCPolizza.it - Assicurazioni Professionali: Articoli e Notizie</title>

<link>https://www.rcpolizza.it/notizie</link>

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<title>Targa monopattino e assicurazione: cosa c\'è da sapere</title>
<link>https://www.rcpolizza.it/notizia/215/targa-monopattino-e-assicurazione-cosa-c-da-sapere/?ref=4</link>
<pubDate>Mon, 18 May 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<img src='https://www.rcpolizza.it/design/v1/images/notizie/d2e37bd0f783c924b47443b8de26b141.jpg'/>]]>La micromobilit&#224; urbana in Italia sta vivendo una vera e propria rivoluzione normativa. Per anni considerati come soluzioni alternative e informali per muoversi nel traffico cittadino, i monopattini elettrici sono ormai entrati stabilmente nel Codice della Strada come veri e propri veicoli regolamentati.
Nelle ultime settimane si &#232; giunti a un punto di svolta fondamentale: l&#8217;introduzione del contrassegno identificativo obbligatorio&#160;(il cosiddetto "targhino")&#160;e l'imminente attivazione dell'obbligo assicurativo.&#160;&#160;&#160;
Facciamo quindi chiarezza su cosa sta cambiando, analizzando le tappe di questo percorso, i costi per i proprietari e come farsi trovare pronti per evitare sanzioni.
&#160;
Perch&#232; servono targa e assicurazione?
Per comprendere l'importanza di questa svolta, occorre fare un passo indietro. Nella prima fase di diffusione commerciale (avviata intorno al 2019), la normativa nazionale aveva equiparato i monopattini elettrici alle biciclette (velocipedi). Questa scelta, pensata per incentivare la mobilit&#224; sostenibile, esentava i conducenti da qualsiasi obbligo di immatricolazione, targatura o copertura assicurativa. L'uso del casco era inoltre limitato ai soli minorenni.
Tuttavia, il rapidissimo boom di questi mezzi nelle aree metropolitane ha portato con s&#233; un incremento vertiginoso dei sinistri stradali, dei comportamenti scorretti alla guida e, soprattutto, una forte criticit&#224; nella tutela delle vittime. In caso di incidente provocato da un monopattino privato, inoltre, il risarcimento del danno a terzi (pedoni o automobilisti) finiva spesso per gravare interamente sul patrimonio personale del conducente.
Per risolvere questo vuoto regolamentare e uniformare il quadro normativo a quello degli altri veicoli, la Legge n. 177 del 25 novembre 2024 (Riforma del Codice della Strada) ha ridefinito radicalmente le regole del gioco, introducendo l'obbligo universale del casco, del contrassegno e della copertura assicurativa per la Responsabilit&#224; Civile verso terzi (RC).
&#160;
Obbligo di targa per monopattini elettrici: la scadenza del 16 maggio
L'obbligo di dotarsi della targa per il monopattino &#232; ufficialmente scattato il 17 maggio 2026. Da questa data, circolare su strade pubbliche senza l'adesivo applicato sul mezzo espone al rischio di sanzioni immediate.&#160;&#160;&#160;
Ecco le caratteristiche principali del nuovo contrassegno:

- legata alla persona, non al mezzo:&#160;a differenza delle targhe automobilistiche, la targa del monopattino &#232; nominale e direttamente associata al codice fiscale del proprietario. In caso di vendita del veicolo, il venditore deve rimuovere il contrassegno e registrarne la cancellazione sulla piattaforma GPO (Gestione Pratiche Online); l'acquirente dovr&#224; invece presentare una nuova richiesta per ottenere un contrassegno a proprio nome.&#160;&#160;&#160;
- caratteristiche di sicurezza:&#160;prodotto dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS), il contrassegno &#232; un adesivo plastificato ad alta tenuta, progettato per autodistruggersi e rendersi del tutto inutilizzabile qualora si tenti di rimuoverlo dal supporto originario, prevenendo furti o scambi.
- posizionamento e visibilit&#224;:&#160;il contrassegno (di dimensioni 5x6 cm) deve essere applicato in modo visibile nell'apposito alloggiamento sul parafango posteriore. In assenza di parafango posteriore o di un alloggiamento idoneo, l'applicazione deve avvenire sulla parte anteriore del piantone dello sterzo. In entrambi i casi, l'adesivo deve essere orientato in posizione verticale per garantirne la perfetta leggibilit&#224;.

&#160;
Come richiedere la targa e quanto costa
La procedura per ottenere la targa per il monopattino &#232; stata semplificata al minimo e si gestisce online sul Portale dell'Automobilista, accedendo tramite SPID o CIE.
L'iter &#232; immediato:

- si compila l'apposito modulo di richiesta ufficiale;
- si effettua online il pagamento della tariffa tramite la piattaforma PagoPA;
- si invia la domanda caricando la documentazione;
- una volta ricevuta la conferma, si prenota l'appuntamento per il ritiro del contrassegno presso la Motorizzazione Civile.

Se la pratica viene gestita in autonomia, il costo complessivo &#232; di circa 35 euro. Questa cifra &#232; composta precisamente da &#8364;8,66 per il costo di produzione del contrassegno (comprensivo di IVA e della quota di maggiorazione destinata alle attivit&#224; previste dall'art. 208 del Codice della Strada), a cui si aggiungono l'imposta di bollo e i diritti di motorizzazione.
In assenza di credenziali digitali o se si preferisce delegare la pratica, ci si pu&#242; rivolgere direttamente a un'agenzia di pratiche auto (studio di consulenza automobilistica). In questo caso, oltre ai costi vivi della pratica, andr&#224; corrisposta la tariffa per il servizio di intermediazione dell'agenzia, ma la spesa complessiva rimarr&#224; comunque inferiore ai 100 euro.
Tutte le informazioni dettagliate sulla procedura, la modulistica ufficiale e l'iter completo sono disponibili sulla pagina ufficiale del Ministero: Il Portale dell'Automobilista - Contrassegno Identificativo Monopattini
&#160;
Rinvio dell'obbligo di assicurazione per monopattini: la scadenza del 16 luglio
Se l'obbligo della targa monopattino &#232; gi&#224; attivo, per la copertura assicurativa c'&#232; ancora un piccolo margine di tempo. L'obbligo di dotarsi di una polizza di Responsabilit&#224; Civile (RCA) entrer&#224; in vigore ufficialmente il 16 luglio 2026.&#160;&#160;&#160;
Inizialmente previsto in contemporanea con la targa, l'obbligo assicurativo &#232; stato posticipato di due mesi su richiesta delle associazioni di categoria (ANIA) per risolvere alcune complessit&#224; tecniche. &#200; stato infatti necessario rendere interoperabili tre diversi sistemi informativi: la piattaforma della Motorizzazione, la banca dati delle coperture gestita dall'ANIA e i sistemi delle compagnie assicuratrici, al fine di garantire la tracciabilit&#224; delle polizze in tempo reale durante i controlli su strada.&#160;&#160;&#160;
&#160;
Attenzione all'errore pi&#249; comune: la polizza "Capofamiglia" non basta
Molti utenti ritengono, erroneamente, di essere gi&#224; tutelati grazie alla polizza di Responsabilit&#224; Civile della vita privata, comunemente nota come "RC Capofamiglia" o "RC Famiglia", che spesso copre i danni causati da biciclette o altri mezzi per il tempo libero.&#160;&#160;&#160;
La normativa &#232; chiarissima su questo punto: la RC Capofamiglia non &#232; valida per assolvere l'obbligo di legge dei monopattini. Il nuovo Codice della Strada impone che la copertura sia una RCA specifica, la quale deve obbligatoriamente riportare sul contratto il codice identificativo riportato sulla targa del monopattino associata al mezzo e risultare registrata digitalmente sulla piattaforma centrale delle autorit&#224;. Le polizze famiglia tradizionali non sono strutturate per questo collegamento informatico e, inoltre, escludono solitamente i danni derivanti dalla circolazione stradale di mezzi soggetti a obbligo assicurativo.
&#160;
Come funziona per lo sharing?
Nessuna preoccupazione per chi utilizza i monopattini a noleggio tramite app: in questo caso, l'obbligo assicurativo e di targatura ricade interamente sulle societ&#224; di gestione della flotta. La copertura assicurativa per i danni a terzi &#232; gi&#224; inclusa nella tariffa di noleggio del servizio.&#160;
&#160;
Sanzioni e inefficacia della copertura
Ignorare le nuove scadenze comporta sanzioni piuttosto severe. A partire dalle rispettive scadenze, chiunque circoli senza una regolare targa monopattino o senza una copertura RCA valida rischia:

- una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 400 euro (le sanzioni per assenza di targa e assenza di assicurazione sono cumulabili).&#160;&#160;&#160;
-&#160; il sequestro amministrativo del veicolo finalizzato alla confisca.

Inoltre, prima di procedere alla richiesta della targa e alla stipula dell'assicurazione, &#232; fondamentale verificare che il mezzo rispetti i requisiti tecnici di conformit&#224; stabiliti dalla legge:

-&#160;potenza nominale continua del motore non superiore a 500 W.
-&#160;regolatore di velocit&#224; limitato a un massimo di 20 km/h su carreggiata (e 6 km/h nelle aree pedonali).
-&#160;doppio sistema di frenatura indipendente su entrambe le ruote.
-&#160;presenza di segnalatore acustico, luci di posizione anteriori/posteriori e indicatori luminosi di svolta (frecce).
-&#160;assoluta assenza di posti a sedere o sellini.

Se le prestazioni o le caratteristiche del mezzo superano i limiti consentiti, non solo si rischiano sanzioni da 200 a 800 euro con confisca del veicolo, ma l'eventuale polizza stipulata potrebbe essere dichiarata nulla, lasciando il conducente esposto ad azioni di rivalsa da parte dell'assicuratore in caso di sinistro.
&#160;
Come prepararsi all'obbligo di targa e assicurazione del monopattino?
La transizione verso una mobilit&#224; pi&#249; regolamentata &#232; ormai un dato di fatto. Per chi possiede un monopattino privato e desidera muoversi correttamente in vista delle scadenze, la strada migliore da seguire consiste nel procedere innanzitutto con la richiesta della targa monopattino sul Portale dell'Automobilista, passaggio indispensabile e propedeutico per poter associare i dati del mezzo a qualsiasi futura copertura.&#160;&#160;&#160;
Subito dopo, per quanto riguarda l'adeguamento all'obbligo di assicurazione, l'orientamento consigliabile &#232; quello di iniziare a monitorare l'offerta delle varie compagnie assicurative, tenendo conto che l'intero settore si trova ancora in una fase di transizione e adeguamento tecnologico dei propri sistemi informatici per la strutturazione dei nuovi prodotti RCA dedicati. Seguire con attenzione l'evoluzione di questo mercato nelle prossime settimane permetter&#224; di valutare le diverse formule non appena saranno pienamente operative e integrate con i database ministeriali.&#160;&#160;&#160;</description>
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<comments>Targa monopattino e assicurazione: cosa c\'è da sapere</comments>
<author>info@rcpolizza.it (RCPolizza.it)</author>
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<title>Esame IVASS 2026: come cambia la prova d\'idoneità e come prepararsi</title>
<link>https://www.rcpolizza.it/notizia/213/esame-ivass-2026-come-cambia-la-prova-didoneit-e-come-prepararsi/?ref=4</link>
<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<img src='https://www.rcpolizza.it/design/v1/images/notizie/6d6849c932a58c4d958b8232282794db.jpg'/>]]>Ottenere l'abilitazione IVASS&#160;&#232; il passo fondamentale per chiunque desideri intraprendere la carriera di intermediario assicurativo in Italia. L'esame RUI&#160;(Registro Unico degli Intermediari) rappresenta una prova selettiva e complessa, ma il 2026 porta con s&#233; novit&#224; importanti che possono agevolare il percorso dei candidati.
In questa guida analizzeremo tutto ci&#242; che devi sapere sulla prova d'idoneit&#224;: dalle date ufficiali alle strategie vincenti per superare i quiz.
&#160;
Calendario esami IVASS 2026: date e scadenze
La novit&#224; principale, introdotta dal&#160;Provvedimento n. 165 del 2 dicembre 2025, riguarda la scomposizione della prova in&#160;due appelli annuali. Questa riforma permette una migliore pianificazione dello studio e offre una seconda possibilit&#224; di appello nello stesso anno solare.
Le sessioni d'esame si svolgeranno a Roma, presso la&#160;Nuova Fiera di Roma&#160;(Via Portuense, 1645/1647), secondo il seguente calendario:
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Sessione


Data Svolgimento


Apertura Iscrizioni


Chiusura Iscrizioni






1a&#160;sessione&#160; &#160;


Gioved&#236; 11 giugno 2026&#160;&#160;


3 marzo 2026 (ore 12:00)&#160;&#160;


15 aprile 2026 (ore 12:00)&#160;&#160;




2a&#160;sessione&#160; &#160;


Gioved&#236; 3 dicembre 2026&#160;&#160;


1 settembre 2026 (ore 12:00)&#160;&#160;


15 ottobre 2026 (ore 12:00)&#160;&#160;




&#160;
Mentre il termine per l'iscrizione alla prima sessione &#232; ormai concluso, chi non &#232; riuscito a procedere in tempo o chi non dovesse superare il primo turno potr&#224; puntare con decisione al&#160;secondo appello di dicembre.
Ricordiamo che la domanda deve essere inviata esclusivamente online tramite il sito ufficiale dell'Istituto, accedendo con&#160;SPID o CIE. La quota di partecipazione &#232; di&#160;70,00 &#8364;, a cui va aggiunta una marca da bollo da&#160;16,00 &#8364;.
&#160;
Requisiti per la partecipazione all'esame IVASS
Per sostenere l'esame per le sezioni Agenti o Broker, i candidati devono possedere, alla data di scadenza della domanda:

-&#160;un titolo di studio non inferiore al&#160;diploma di istruzione secondaria superiore&#160;(quinquennale) o un titolo estero equivalente;
-&#160;un documento di riconoscimento in corso di validit&#224; (da esibire obbligatoriamente il giorno della prova, pena l&#8217;esclusione).

&#160;
Struttura dell'esame RUI: moduli e materie
La prova &#232; strutturata in moduli differenziati in base all'attivit&#224; professionale scelta:

- modulo assicurativo (Sezioni A e B del RUI):&#160;la prova pi&#249; comune. Consiste in&#160;50 quesiti&#160;a risposta multipla da completare in&#160;75 minuti;
- modulo riassicurativo:&#160;dedicato a chi opera esclusivamente nella riassicurazione (20 domande in 30 minuti);
- modulo integrato:&#160;comprende sia la parte assicurativa che quella riassicurativa.

&#160;
Le materie d'esame spaziano dal diritto delle assicurazioni (Codice delle Assicurazioni e Regolamenti IVASS) alla tecnica assicurativa (rami vita e danni), includendo nozioni di diritto privato, tributario, previdenza complementare e tutela del consumatore.
&#160;
Sistema di punteggio: attenzione alle penalit&#224;
Capire come viene calcolato il punteggio &#232; determinante per definire la propria strategia. La soglia di idoneit&#224; &#232; fissata a&#160;60/100.
Per il modulo da 50 domande, il calcolo &#232; il seguente:

- risposta esatta:&#160;+1 punto (pari a +2 su base 100);
- risposta omessa:&#160;0 punti;
- risposta errata:&#160;-0,5 punti (pari a -1 su base 100).

&#160;
A causa della penalit&#224; per l'errore, la strategia migliore &#232; rispondere solo ai quesiti di cui si &#232; ragionevolmente certi. Molti esperti suggeriscono di puntare a circa&#160;31-32 risposte sicure, preferendo l'omissione al rischio di scendere sotto la soglia a causa dei "malus".
&#160;
Perch&#233; la preparazione specifica &#232; fondamentale
Le statistiche degli ultimi anni confermano la difficolt&#224; della prova, con tassi di superamento spesso compresi tra il&#160;20% e il 35%. La complessit&#224; normativa e il sistema di penalizzazione rendono lo studio autonomo sui soli manuali spesso insufficiente. I candidati che ottengono i risultati migliori sono coloro che integrano la teoria con esercitazioni pratiche costanti e simulazioni che replicano fedelmente l'ambiente d'esame.
&#160;
Il database ufficiale dei quesiti
Per le sessioni 2026, l'Istituto ha confermato l'utilizzo di un&#160;database pubblico&#160;realizzato in collaborazione con l'Universit&#224; di Firenze. Questo archivio contiene&#160;2.292 domande&#160;con le relative risposte corrette. Poich&#233; i quesiti della prova ufficiale vengono estratti esclusivamente da questo elenco, studiare questo database &#232; un passaggio imprescindibile per il successo.
&#160;
Mettiti alla prova: sei pronto per l'esame IVASS?
Per superare la prova non basta conoscere la materia: bisogna imparare a gestire il tempo e le insidie dei quiz. Se vuoi testare il tuo attuale livello di preparazione, abbiamo messo a disposizione uno&#160;strumento gratuito&#160;che ti permette di esercitarti in modo interattivo, memorizzando le risposte corrette attraverso simulazioni che replicano esattamente la logica d'esame.
Inoltre, potrai approfondire gli argomenti attraverso&#160;videolezioni semplificate, progettate specificamente per colmare i tuoi gap di preparazione in modo rapido ed efficace.
Il nostro sistema formativo si basa integralmente sul&#160;database ufficiale 2026, garantendoti cos&#236; una preparazione completa, aggiornata e ottimizzata per il superamento della prova.
Inizia oggi il tuo percorso verso l'iscrizione al RUI con il supporto di RCPolizza.it.</description>
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<comments>Esame IVASS 2026: come cambia la prova d\'idoneità e come prepararsi</comments>
<author>info@rcpolizza.it (RCPolizza.it)</author>
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<title>Guida alla Legge 01/2026: come cambia la responsabilità per i dipendenti pubblici</title>
<link>https://www.rcpolizza.it/notizia/214/guida-alla-legge-012026-come-cambia-la-responsabilit-per-i-dipendenti-pubblici/?ref=4</link>
<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<img src='https://www.rcpolizza.it/design/v1/images/notizie/d8e525ac29b92e8458be098f9884db12.jpg'/>]]>Il 2026 segna un punto di svolta fondamentale per chi opera nella Pubblica Amministrazione. Con l'entrata in vigore della Legge 01/2026, il legislatore ha introdotto una riforma organica della responsabilit&#224; amministrativa e contabile, con l&#8217;obiettivo di trasformare un sistema spesso percepito come incerto in un quadro di regole chiare e, soprattutto, prevedibili.&#160;Un cambiamento radicale che accende inevitabilmente i riflettori anche sugli strumenti di tutela personale, a partire dall'assicurazione per dipendenti pubblici.
Per dirigenti e dipendenti pubblici, questa evoluzione non rappresenta solo un mutamento tecnico, ma l'introduzione di una maggiore serenit&#224; operativa. Tuttavia, sorge spontanea una domanda: siamo di fronte a un sistema di maggiori tutele o a nuovi rischi? Se da un lato il perimetro della colpa grave &#232; pi&#249; definito, dall'altro la certezza della norma rende anche pi&#249; automatica la contestazione del danno nei casi previsti. Vediamo nel dettaglio quali sono i pilastri della nuova disciplina.
&#160;
La nuova definizione di Colpa Grave: dai casi aperti alla tassativit&#224;
In passato, il perimetro della "colpa grave" non era tipizzato e lasciava ampio spazio alla discrezionalit&#224; interpretativa, rendendo difficile per il professionista pubblico valutare preventivamente l'esito dei propri atti. La Legge 01/2026 interviene su questo punto definendo quattro casi tassativi.
La condanna per colpa grave pu&#242; scattare esclusivamente se si verifica una delle seguenti fattispecie:

- violazione manifesta delle norme: intesa come l'inosservanza grave di una norma che risulti chiara, precisa e inescusabile;
- travisamento palese dei fatti: quando la ricostruzione degli eventi risulta distorta rispetto a quanto emerge dagli atti ufficiali del procedimento;
- affermazione di un fatto escluso: ovvero l'asserzione di una circostanza che i documenti smentiscono in modo incontrovertibile;
- negazione di un fatto risultante: speculare al punto precedente, riguarda la negazione di fatti che emergono con chiarezza dagli atti disponibili.

A ulteriore tutela della professionalit&#224;, la legge chiarisce che non costituisce colpa grave l'errore derivante dall'aver seguito indirizzi giurisprudenziali prevalenti o pareri autorevoli delle autorit&#224; competenti. Se l'azione non rientra in questi casi specifici, la responsabilit&#224; amministrativa non &#232; configurabile.
&#160;
Il sistema del "doppio tetto": un limite alla responsabilit&#224; economica
Oltre alla chiarezza sulle cause, la riforma introduce una misura fondamentale per la protezione del patrimonio personale: il limite risarcitorio. Salvo le ipotesi di dolo o illecito arricchimento, l'obbligo risarcitorio &#232; infatti calmierato da due soglie massime invalicabili:

- il limite del danno: l'importo richiesto non pu&#242; eccedere il 30% del danno complessivo accertato;
- il limite della retribuzione: il risarcimento non pu&#242; comunque superare il doppio della Retribuzione Annua Lorda (RAL) del dipendente.

L'aspetto fondamentale &#232; che il risarcimento dovuto corrisponder&#224; sempre alla cifra pi&#249; bassa tra questi due massimali.
Esempio pratico: un dipendente con una RAL di &#8364;50.000 (tetto massimo &#8364;100.000) che causa un danno erariale accertato di &#8364;1.000.000, sar&#224; chiamato a rispondere per un massimo di &#8364;100.000, poich&#233; il doppio della sua RAL &#232; inferiore al 30% del danno (che sarebbe &#8364;300.000).
Questo sistema garantisce che l'esposizione economica sia sempre proporzionata alle capacit&#224; reddituali del dipendente, pur restando cifre che possono incidere significativamente sul patrimonio familiare.
&#160;
Obbligo assicurativo e rinvio Milleproroghe: facciamo chiarezza
C'&#232; stata molta discussione sul rinvio dei termini introdotto dal decreto Milleproroghe. &#200; essenziale distinguere tra la disciplina della responsabilit&#224; e l'obbligo della polizza:

- la responsabilit&#224; &#232; gi&#224; attuale: per tutto il 2026, la Corte dei Conti giudica gi&#224; in base alla nuova disciplina della Legge 01/2026. Se un atto compiuto oggi genera un danno, il dipendente ne risponde subito secondo queste nuove regole;
- l'obbligo formale &#232; slittato: solo l'obbligo di possedere una polizza assicurativa per chi ricopre incarichi che comportino la gestione di risorse pubbliche &#232; stato posticipato al 1&#176; gennaio 2027.

In sostanza, il rinvio burocratico non elimina il rischio economico reale del 2026: il dipendente continua a rispondere delle proprie azioni con i propri beni.
&#160;
La gestione autonoma della tutela professionale
Un aspetto spesso dimenticato &#232; che, ai sensi della Legge 244/2007, le Pubbliche Amministrazioni non possono farsi carico del premio assicurativo per la colpa grave dei propri dipendenti; i contratti stipulati in violazione di tale divieto sono nulli. La tutela &#232; strettamente personale e deve essere attivata dal lavoratore in autonomia.
Scegliere una copertura specifica oggi significa operare con la consapevolezza che il proprio patrimonio &#232; protetto da un partner esperto, in grado di partecipare direttamente al giudizio (litisconsorzio necessario) e coprire non solo i danni diretti all'Ente, ma anche le eventuali rivalse per danni causati a terzi.
&#160;
La soluzione RCPolizza.it: protezione allineata alla nuova normativa
Per rispondere a questo scenario, la polizza "Colpa Grave Pubblica Amministrazione" di RCPolizza.it, aggiornata a febbraio 2026, &#232; stata progettata per essere gi&#224; perfettamente coerente con il nuovo quadro normativo e le esigenze del settore pubblico.
La nostra soluzione offre vantaggi esclusivi gi&#224; nella tutela base:

- tutela multi-incarico: copertura valida per un massimo di 7 incarichi diversi, anche in societ&#224; partecipate. Sono inclusi ruoli delicati come RUP, DEC e responsabile della sicurezza (D.Lgs 81/2008);
- premi competitivi: proposte economicamente sostenibili, studiate per offrire il miglior equilibrio tra qualit&#224; della copertura e risparmio;
- massimali personalizzati: un'ampia scelta di massimali per garantire una protezione su misura della reale esposizione professionale;
- continuit&#224; temporale: la polizza include 5 anni di retroattivit&#224; e 10 anni di postuma in caso di cessazione dell'attivit&#224;.

La polizza &#232; inoltre altamente personalizzabile con garanzie aggiuntive per rispondere ad ogni esigenza.
Proteggi la tua serenit&#224; professionale: non lasciare il tuo patrimonio esposto ai rischi del 2026. Scopri di pi&#249; e richiedi un preventivo su RCPolizza.it.</description>
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<comments>Guida alla Legge 01/2026: come cambia la responsabilità per i dipendenti pubblici</comments>
<author>info@rcpolizza.it (RCPolizza.it)</author>
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<title>Ultima proroga in scadenza: obbligo polizze catastrofali entro il 31 marzo 2026</title>
<link>https://www.rcpolizza.it/notizia/211/ultima-proroga-in-scadenza-obbligo-polizze-catastrofali-entro-il-31-marzo-2026/?ref=4</link>
<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<img src='https://www.rcpolizza.it/design/v1/images/notizie/5d6fe0020c7d5661ce4fa7432a1b1d9a.jpg'/>]]>&#9888;&#65039; Attenzione: &#232; disponibile un contenuto pi&#249; aggiornato con i dettagli e le ultime novit&#224; sulla proroga della polizza catastrofale per imprese.Il countdown per l'adeguamento normativo in materia di rischi catastrofali &#232; agli sgoccioli. Con la scadenza del 31 marzo 2026, si esaurisce l&#8217;ultima finestra temporale di proroga concessa dal legislatore, segnando il passaggio definitivo a un regime di tutela assicurativa obbligatoria per l'intero tessuto imprenditoriale italiano.
Sebbene la data del 31 marzo 2026 riguardi formalmente i settori che hanno beneficiato dello slittamento previsto dal D.L. n. 200/2025, il segnale per il mercato &#232; univoco: attivare una polizza catastrofale&#160;per imprese non &#232; pi&#249; una facolt&#224; discrezionale, ma un pilastro fondamentale per garantire la protezione del patrimonio aziendale e la continuit&#224; operativa contro gli eventi atmosferici estremi.
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Quali aziende devono adeguarsi entro la scadenza del 31 marzo 2026
Entro la fine di marzo 2026, sono chiamate ad adempiere le realt&#224; che finora hanno operato in regime di deroga:

- settore ittico: imprese della pesca e dell&#8217;acquacoltura;
- comparto turistico-ricettivo: micro e piccole imprese (hotel, B&#38;B professionali, strutture all'aria aperta);
- food &#38; beverage: micro e piccole imprese del settore somministrazione di alimenti e bevande.

&#200; opportuno ricordare che per la generalit&#224; delle altre imprese il termine nazionale &#232; gi&#224; decorso nei mesi precedenti. Tuttavia, i dati di monitoraggio indicano che una quota significativa di aziende non ha ancora formalizzato la copertura, esponendosi a vulnerabilit&#224; finanziarie che vanno ben oltre il semplice profilo burocratico della conformit&#224; legislativa.
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Perhch&#232; stipulare un'assicurazione per eventi catastrofici
La tutela contro le calamit&#224; naturali (terremoti, alluvioni, inondazioni e frane) non deve essere interpretata come un mero onere amministrativo, bens&#236; come uno strumento strategico di resilienza finanziaria.
L'obbligo riguarda i beni strumentali essenziali &#8212; fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature &#8212; ovvero il cuore pulsante dell'attivit&#224; produttiva. In un contesto climatico caratterizzato da fenomeni meteo estremi sempre pi&#249; frequenti e severi, l'assenza di una copertura adeguata configura un reale rischio di "default tecnico" in caso di sinistro.
La mancata sottoscrizione della polizza entro le scadenze stabilite non comporta sanzioni pecuniarie immediate, ma innesca una serie di preclusioni critiche per il business:

- inammissibilit&#224; a contributi pubblici: l'impresa non in regola decade dal diritto di accedere a finanziamenti, incentivi e agevolazioni statali o regionali;
- esclusione dai ristori d'emergenza: in caso di evento catastrofale, le aziende prive di polizza non potranno beneficiare dei fondi di emergenza o dei risarcimenti pubblici previsti per le zone colpite;
- rating e accesso al credito bancario: la mancanza di protezione sul patrimonio pu&#242; influenzare negativamente la valutazione del merito creditizio (credit scoring) da parte degli istituti di credito.

Per una panoramica completa di tutti gli scenari di rischio patrimoniale e legale, ti invitiamo a consultare il nostro articolo di approfondimento su cosa rischiano le imprese senza polizza catastrofale.
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Come scegliere la migliore assicurazione rischi catastrofali per la tua impresa
L'adeguamento richiede un'analisi attenta dei valori assicurati e delle clausole contrattuali, passaggio necessario per garantire che il contratto sia pienamente rispondente ai criteri minimi di legge e, soprattutto, alle reali necessit&#224; della tua attivit&#224;.
Se la tua impresa non ha ancora provveduto alla stipula, o se rientri nelle categorie in scadenza il 31 marzo 2026, il momento di agire &#232; adesso. Rimandare ulteriormente significa operare in una condizione di precariet&#224; finanziaria non pi&#249; sostenibile sul mercato attuale.
Proteggi il futuro della tua attivit&#224;. Su RCPolizza.it mettiamo a tua disposizione l'expertise necessaria per confrontare le soluzioni dei primari gruppi assicurativi, garantendoti una consulenza tecnica mirata a ottenere una copertura CAT-NAT conforme, sicura e competitiva.</description>
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<comments>Ultima proroga in scadenza: obbligo polizze catastrofali entro il 31 marzo 2026</comments>
<author>info@rcpolizza.it (RCPolizza.it)</author>
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<title>Obbligo polizze catastrofali: per quali imprese slitta al 31 marzo 2026</title>
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<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<img src='https://www.rcpolizza.it/design/v1/images/notizie/c4e6cfebb37856664f8097ed0205df14.jpg'/>]]>Il panorama normativo sull'obbligo assicurativo per eventi calamitosi si aggiorna. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto-Legge 31 dicembre 2025, n. 200 (GU n.302 del 31-12-2025), &#232; stata ufficializzata la proroga delle scadenze per specifiche categorie di imprese. Questo rinvio offre pi&#249; tempo agli operatori per valutare le tutele previste da una polizza catastrofale&#160;e proteggere adeguatamente i propri beni industriali e commerciali.
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Quali aziende beneficiano della proroga dell'obbligo di polizza catastrofale al 31 marzo 2026
Non tutte le attivit&#224; possono usufruire dello slittamento. Secondo il D.L. n. 200/2025, la nuova scadenza del 31 marzo 2026 si applica esclusivamente a:

- imprese della pesca e dell'acquacoltura (art. 15, comma 2, del D.L. n. 200/2025);
- esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, nonch&#233; per le imprese turistico ricettive (limitatamente alle sole micro e piccole imprese) (art. 16, comma 2, del D.L. n. 200/2025).

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Il calendario delle scadenze per l'assicurazione calamit&#224; naturali imprese
Per le restanti categorie merceologiche ed economiche, rimangono validi i termini e i calendari stabiliti precedentemente dal legislatore:

- grandi imprese: scadenza fissata al 31 marzo 2025 (con sanzioni applicabili dopo 90 giorni);
- medie imprese: scadenza fissata al 30 settembre 2025;
- micro e piccole imprese (che non rientrano nelle eccezioni dei settori ittico, horeca e turismo sopra citati): scadenza fissata al 31 dicembre 2025.

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Esclusione dai contributi pubblici e sanzioni per il mancato adeguamento
Sebbene la norma non preveda multe pecuniarie dirette caricate in cartella esattoriale, l'inadempimento comporta gravi sanzioni indirette di natura economica. Per una panoramica dettagliata, ti invitiamo a leggere il nostro approfondimento su cosa rischiano le imprese senza polizza catastrofale.
In sintesi, chi non sottoscrive la copertura obbligatoria entro i termini rischia:

- esclusione dai bandi: impossibilit&#224; assoluta di accedere a finanziamenti, sovvenzioni o agevolazioni finanziarie a valere su risorse pubbliche statali o europee;
- blocco degli incentivi: il MIMIT ha gi&#224; individuato le misure e i bonus d'impresa preclusi a chi &#232; privo di copertura;
- nessun ristoro post-evento: totale esclusione dall'assegnazione di fondi straordinari o risarcimenti pubblici previsti dallo Stato in occasione di calamit&#224; naturali.

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Come mettersi in regola e confrontare le polizze calamit&#224; naturali online
Non rischiare di perdere opportunit&#224; di finanziamento o di dover sostenere da solo i costi enormi di un'alluvione o di un sisma:

- approfondisci la norma: scopri tutti i dettagli della normativa aggiornata sulla pagina&#160;Polizza Catastrofali Impresa per capire come assicurare la tua attivit&#224;;
- richiedi una consulenza: in caso di dubbi o richiesta di chiarimenti sulle estensioni di legge, chiama uno dei nostri consulenti allo 09711680036.

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Se hai gi&#224; chiari tutti i dettagli normativi e non vuoi perdere altro tempo in vista della scadenza del 31 marzo 2026, puoi richiedere un preventivo gratuito e confrontare in autonomia le migliori offerte sul mercato. Affidati ad RCPolizza.it e tutela la tua impresa!</description>
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<comments>Obbligo polizze catastrofali: per quali imprese slitta al 31 marzo 2026</comments>
<author>info@rcpolizza.it (RCPolizza.it)</author>
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