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<title>RCPolizza.it - Assicurazioni Professionali: Articoli e Notizie</title>

<link>https://www.rcpolizza.it/notizie</link>

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<title>Targa monopattino e assicurazione: cosa c\'è da sapere</title>
<link>https://www.rcpolizza.it/notizia/215/targa-monopattino-e-assicurazione-cosa-c-da-sapere/?ref=4</link>
<pubDate>Mon, 18 May 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<img src='https://www.rcpolizza.it/design/v1/images/notizie/d2e37bd0f783c924b47443b8de26b141.jpg'/>]]>La micromobilit&#224; urbana in Italia sta vivendo una vera e propria rivoluzione normativa. Per anni considerati soluzioni alternative e informali per muoversi nel traffico cittadino, i&#160;monopattini elettrici&#160;sono ormai entrati stabilmente nel&#160;Codice della Strada&#160;come veri e propri&#160;veicoli regolamentati.
Nelle ultime settimane si &#232; arrivati a un punto di svolta fondamentale: l&#8217;introduzione del&#160;contrassegno identificativo&#160;obbligatorio, il cosiddetto &#8220;targhino&#8221;, e l&#8217;entrata in vigore dell&#8217;obbligo assicurativo.
Facciamo quindi chiarezza su cosa &#232; cambiato, analizzando le tappe di questo percorso, i costi per i proprietari e le modalit&#224; per essere in regola ed evitare sanzioni.
Infine, approfondiamo il ruolo dell&#8217;assicurazione di tutela legale per auto, monopattini e altri veicoli, utile per affrontare eventuali controversie legate alla circolazione stradale.
&#160;
Perch&#232; servono targa e assicurazione?
Per comprendere l&#8217;importanza di questa svolta, occorre fare un passo indietro.
Nella prima fase di diffusione commerciale, avviata intorno al 2019, la normativa nazionale aveva equiparato i monopattini elettrici alle biciclette. Questa scelta, pensata per incentivare la&#160;mobilit&#224; sostenibile, esentava i conducenti da qualsiasi obbligo di immatricolazione, targatura o copertura assicurativa. L&#8217;uso del casco era inoltre limitato ai soli minorenni.
Tuttavia, il rapidissimo boom di questi mezzi nelle aree metropolitane ha portato con s&#233; un forte&#160;incremento dei sinistri&#160;stradali e dei comportamenti scorretti alla guida. &#200; emersa, soprattutto, una grave criticit&#224; nella tutela delle vittime. In caso di incidente provocato da un monopattino privato, infatti, la persona danneggiata doveva richiedere il risarcimento direttamente al conducente responsabile. Il pagamento finiva quindi per gravare sul suo patrimonio personale, con il rischio che la procedura si prolungasse nel tempo o che la vittima non riuscisse a ottenere l&#8217;intera somma dovuta.
Per colmare questo vuoto regolamentare e uniformare il quadro normativo a quello degli altri veicoli, la&#160;Legge n. 177 del 25 novembre 2024, relativa alla Riforma del Codice della Strada, ha ridefinito profondamente le regole. Sono stati cos&#236; introdotti l&#8217;obbligo universale del casco, il contrassegno identificativo e la copertura assicurativa per la Responsabilit&#224; Civile verso terzi.
&#160;
Obbligo di targa per monopattini elettrici: la scadenza del 16 maggio
L&#8217;obbligo di dotarsi della targa per il monopattino &#232; ufficialmente scattato il&#160;17 maggio 2026. Da questa data, circolare su strade pubbliche senza l&#8217;adesivo applicato sul mezzo espone al rischio di sanzioni immediate.
Ecco cosa bisogna sapere sul nuovo contrassegno:

-&#160;&#232; associato al proprietario:&#160;a differenza delle targhe automobilistiche, la targa del monopattino &#232; nominale e direttamente associata al codice fiscale del proprietario. In caso di vendita del veicolo, il venditore deve rimuovere il contrassegno e registrarne la cancellazione sulla piattaforma GPO, Gestione Pratiche Online. L&#8217;acquirente dovr&#224; invece presentare una nuova richiesta per ottenere un contrassegno a proprio nome;
- non pu&#242; essere manomesso:&#160;prodotto dall&#8217;Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, IPZS, il contrassegno &#232; un adesivo plastificato ad alta tenuta. &#200; progettato per autodistruggersi e diventare completamente inutilizzabile qualora si tenti di rimuoverlo dal supporto originario, prevenendo cos&#236; furti, scambi o utilizzi impropri;
- deve essere ben visibile:&#160;il contrassegno, di dimensioni pari a 5 &#215; 6 cm, deve essere applicato in modo visibile nell&#8217;apposito alloggiamento sul parafango posteriore. In assenza del parafango posteriore o di un alloggiamento idoneo, deve essere collocato sulla parte anteriore del piantone dello sterzo. In entrambi i casi, l&#8217;adesivo deve essere orientato verticalmente, in modo da garantirne la perfetta leggibilit&#224;.

&#160;
Come richiedere la targa e quanto costa
La procedura per ottenere la targa del monopattino si svolge prevalentemente online, attraverso il&#160;Portale dell&#8217;Automobilista, accedendo tramite SPID o CIE.
L&#8217;iter prevede pochi passaggi:

-&#160;compilare l&#8217;apposito modulo&#160;di richiesta ufficiale;
-&#160;effettuare online il pagamento&#160;della tariffa tramite la piattaforma PagoPA;
-&#160;inviare la domanda&#160;caricando la documentazione richiesta;
- una volta ricevuta la conferma,&#160;prenotare l&#8217;appuntamento&#160;per il ritiro del contrassegno presso la Motorizzazione Civile.

La procedura &#232; accessibile a partire dai 14 anni. Per i minorenni, tuttavia, la richiesta deve essere presentata e sottoscritta da un genitore o da chi esercita la responsabilit&#224; genitoriale.
Se la pratica viene gestita&#160;in autonomia, il costo complessivo &#232; di&#160;circa 35 euro. Questa cifra comprende 8,66 euro per la produzione del contrassegno, inclusivi di IVA e della quota di maggiorazione destinata alle attivit&#224; previste dall&#8217;articolo 208 del Codice della Strada. A tale importo si aggiungono l&#8217;imposta di bollo e i diritti di Motorizzazione.
In assenza di credenziali digitali, oppure se si preferisce delegare la pratica, &#232; possibile rivolgersi a un&#8217;agenzia di pratiche auto, ossia a uno&#160;studio di consulenza automobilistica. In questo caso, oltre ai costi vivi della pratica, sar&#224; necessario corrispondere la tariffa prevista per il servizio di intermediazione dell&#8217;agenzia. La spesa complessiva dovrebbe comunque rimanere&#160;inferiore ai 100 euro.
Tutte le informazioni dettagliate sulla procedura, la modulistica ufficiale e l&#8217;iter completo sono disponibili sulla pagina ufficiale del Ministero:&#160;Il Portale dell'Automobilista - Contrassegno Identificativo Monopattini.
&#160;
Rinvio dell'obbligo di assicurazione per monopattini: la scadenza del 16 luglio
Dopo l&#8217;entrata in vigore dell&#8217;obbligo di targa,&#160;dal 16 luglio 2026&#160;&#232; attivo anche quello relativo alla copertura assicurativa. Da questa data, per circolare &#232; necessario dotarsi di una&#160;polizza di Responsabilit&#224; Civile.
Inizialmente previsto in contemporanea con l&#8217;introduzione della targa, l&#8217;obbligo assicurativo &#232; stato posticipato di due mesi su richiesta delle associazioni di categoria, tra cui ANIA, per risolvere alcune complessit&#224; tecniche.
&#200; stato infatti necessario rendere interoperabili tre diversi sistemi informativi: la piattaforma della Motorizzazione, la banca dati delle coperture gestita dall&#8217;ANIA e i sistemi delle compagnie assicuratrici. L&#8217;obiettivo &#232; garantire la&#160;tracciabilit&#224; delle polizze&#160;in tempo reale durante i controlli su strada.
&#160;
Perch&#233; non sottovalutare l'importanza della polizza per il monopattino
&#200; un errore considerare questa nuova copertura come una polizza &#8220;minore&#8221; o semplificata. Al contrario, si tratta di una&#160;vera e propria assicurazione RCA, regolata dal Codice delle Assicurazioni Private, come quella prevista per auto e motocicli.
Proprio per questo motivo, la legge stabilisce che la polizza del monopattino debba garantire gli stessi&#160;massimali minimi di risarcimento&#160;previsti per tutti gli altri veicoli:

- 6,45 milioni di euro per i danni alle persone;
- 1,3 milioni di euro per i danni alle cose.

Data la natura della copertura, se il monopattino viene condiviso in famiglia &#232; fondamentale verificare con attenzione le&#160;condizioni di guida. Una polizza a guida esclusiva, ad esempio, prevede che il monopattino possa essere utilizzato soltanto dal conducente indicato nel contratto. Se il mezzo viene condiviso con altri familiari, &#232; quindi necessario scegliere una formula che ammetta pi&#249; conducenti, cos&#236; da evitare problemi con la copertura in caso di incidente.
Ricordiamo inoltre che, per i minorenni di et&#224; compresa tra 14 e 17 anni, la firma della polizza spetta sempre al genitore.
&#160;
Attenzione all'errore pi&#249; comune: la polizza "Capofamiglia" non basta
Molti utenti ritengono, erroneamente, di essere gi&#224; tutelati grazie alla polizza di Responsabilit&#224; Civile della vita privata, comunemente conosciuta come &#8220;RC Capofamiglia&#8221; o &#8220;RC Famiglia&#8221;.
Queste polizze coprono spesso i danni causati utilizzando biciclette o altri mezzi per il tempo libero. Tuttavia, la normativa &#232; molto chiara: la RC Capofamiglia&#160;non &#232; valida&#160;per assolvere l&#8217;obbligo assicurativo previsto per i monopattini.
Il nuovo Codice della Strada richiede infatti una&#160;RCA specifica. Sul contratto deve essere obbligatoriamente riportato il codice identificativo presente sulla targa associata al monopattino. La polizza deve inoltre risultare registrata digitalmente sulla piattaforma centrale utilizzata dalle autorit&#224;.
Le tradizionali polizze famiglia non sono strutturate per questo tipo di collegamento informatico. Inoltre, escludono solitamente i danni derivanti dalla circolazione stradale di mezzi soggetti a obbligo assicurativo.
&#160;
Come funziona per lo sharing?
Nessuna preoccupazione per chi utilizza monopattini a noleggio tramite app. In questo caso, l&#8217;obbligo assicurativo e quello di targatura ricadono interamente sulle societ&#224; che gestiscono la flotta. La copertura assicurativa per i danni causati a terzi &#232; gi&#224;&#160;inclusa nella tariffa di noleggio&#160;del servizio.
&#160;
Sanzioni e inefficacia della copertura
Ignorare i nuovi obblighi comporta&#160;sanzioni piuttosto severe. Chiunque circoli senza una regolare targa per il monopattino o senza una copertura RCA valida rischia:

-&#160;una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 400 euro&#160;(le sanzioni per l&#8217;assenza della targa e dell&#8217;assicurazione sono cumulabili);
-&#160;il sequestro amministrativo del veicolo&#160;finalizzato alla confisca.

Prima di procedere alla richiesta della targa e alla stipula dell&#8217;assicurazione, &#232; inoltre fondamentale verificare che il mezzo rispetti i&#160;requisiti tecnici di conformit&#224;&#160;stabiliti dalla legge:

- potenza nominale continua del motore non superiore a 500 W;
- regolatore di velocit&#224; limitato a un massimo di 20 km/h sulla carreggiata e di 6 km/h nelle aree pedonali;
- doppio sistema di frenatura indipendente su entrambe le ruote;
- presenza di segnalatore acustico, luci di posizione anteriori e posteriori e indicatori luminosi di svolta, ossia le frecce;
- assoluta assenza di posti a sedere o sellini.

Se le prestazioni o le caratteristiche del mezzo superano i limiti consentiti, si rischiano&#160;sanzioni da 200 a 800 euro&#160;e la confisca del veicolo. Inoltre, l&#8217;eventuale polizza stipulata potrebbe essere dichiarata nulla, lasciando il conducente esposto ad azioni di rivalsa da parte dell&#8217;assicuratore in caso di sinistro.
&#160;
Il diritto di rivalsa dell'assicuratore: cos'&#232; e perch&#233; la "rinuncia" &#232; fondamentale
Un aspetto tecnico, ma di grande importanza, riguarda il cosiddetto diritto di rivalsa della compagnia assicurativa.
Molti pensano che, una volta stipulata la polizza e pagato il premio, si sia protetti in qualsiasi situazione. In realt&#224;, non &#232; sempre cos&#236;.
La rivalsa &#232; il diritto dell&#8217;assicuratore di risarcire inizialmente il terzo danneggiato, garantendo in questo modo la tutela della vittima, per poi chiedere all&#8217;assicurato o al proprietario del monopattino il&#160;rimborso dell&#8217;importo liquidato.
Il rischio di rivalsa pu&#242; sorgere quando l&#8217;incidente avviene in presenza di&#160;gravi violazioni&#160;del Codice della Strada o delle condizioni contrattuali.
Nel caso dei monopattini, la rivalsa potrebbe scattare in presenza di infrazioni comuni, come:

- la guida senza casco, obbligatorio per tutti dal 14 dicembre 2024, maggiorenni compresi;
- il trasporto vietato&#160;di un passeggero o il traino;
- la guida in stato di ebbrezza&#160;o sotto l&#8217;effetto di sostanze stupefacenti.

Se, per esempio, si causa un incidente mentre si trasporta un amico sul monopattino, la compagnia risarcir&#224; i danni provocati a terzi. Successivamente, per&#242;, potr&#224; rivalersi sul patrimonio personale del conducente o del proprietario del mezzo per&#160;recuperare la somma versata.
Per ridurre questo grave rischio economico, al momento della sottoscrizione della polizza &#232; fondamentale richiedere esplicitamente l&#8217;inserimento della&#160;clausola di rinuncia alla rivalsa&#160;da parte della compagnia.
Acquistando questa opzione, che solitamente comporta un costo contenuto sul premio annuo, l&#8217;assicuratore si impegna formalmente a non richiedere la restituzione delle somme liquidate. In questo modo viene garantita una maggiore protezione patrimoniale anche in caso di una distrazione o di un&#8217;infrazione stradale.
&#160;
Una sicurezza in pi&#249;: la tutela legale per la circolazione stradale
Come abbiamo visto, la nuova normativa si concentra sulla Responsabilit&#224; Civile obbligatoria, destinata a risarcire i danni causati a terzi. Tuttavia, per muoversi in citt&#224; con maggiore serenit&#224;, esiste una protezione complementare che pu&#242; rivelarsi fondamentale: la&#160;Tutela Legale Circolazione Stradale.
Questa polizza serve a coprire le spese legali e peritali necessarie per proteggere il proprio patrimonio e difendere i propri diritti in caso di incidenti o controversie stradali.
La copertura interviene in particolare per:

- ottenere&#160;un risarcimento: se subisci un danno in monopattino e l'assicurazione della controparte ritarda o rifiuta il pagamento;
- difenderti in sede civile e penale: se vieni coinvolto in un incidente e devi tutelarti da eventuali accuse (es. lesioni colpose);
- proteggerti...non solo in monopattino: la tutela si estende anche quando ti sposti a piedi, in bicicletta o sui mezzi pubblici.

La polizza offre anche un servizio di assistenza immediata con un legale,&#160;per sapere esattamente cosa fare in caso di emergenza stradale.
&#200; importante ricordare che questa formula &#232; orientata alla&#160;difesa dei propri diritti. Non sostituisce in alcun modo l&#8217;RCA obbligatoria e non interviene per risarcire i danni fisici o materiali causati a terzi . Si tratta quindi di una garanzia accessoria per la sicurezza personale.
A questo proposito, si specifica che RCPolizza.it non gestisce l&#8217;emissione di coperture RCA obbligatorie per monopattini.
&#160;
Come&#160;adeguarsi all'obbligo di targa e assicurazione del monopattino?
La transizione verso una mobilit&#224; pi&#249; regolamentata &#232; ormai un dato di fatto. Chi possiede un monopattino privato e desidera muoversi correttamente deve procedere innanzitutto con la&#160;richiesta della targa&#160;attraverso il Portale dell&#8217;Automobilista. Si tratta di un passaggio indispensabile e propedeutico per associare i dati del mezzo alla copertura assicurativa obbligatoria.
Subito dopo, &#232; necessario confrontare le offerte disponibili e&#160;stipulare una polizza RCA&#160;specifica per il monopattino, associata al codice del contrassegno. Poich&#233; l&#8217;obbligo assicurativo &#232; gi&#224; in vigore, prima di circolare &#232; importante verificare che la copertura sia attiva e correttamente registrata nei sistemi informatici previsti.
Se desideri muoverti ogni giorno con un livello di protezione in pi&#249;, indipendentemente dal mezzo utilizzato, ti invitiamo a scoprire tutti i vantaggi dell&#8217;assicurazione di tutela legale&#160;per la circolazione stradale.</description>
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<comments>Targa monopattino e assicurazione: cosa c\'è da sapere</comments>
<author>info@rcpolizza.it (RCPolizza.it)</author>
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<title>Esame IVASS 2026: come cambia la prova d\'idoneità e come prepararsi</title>
<link>https://www.rcpolizza.it/notizia/213/esame-ivass-2026-come-cambia-la-prova-didoneit-e-come-prepararsi/?ref=4</link>
<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<img src='https://www.rcpolizza.it/design/v1/images/notizie/6d6849c932a58c4d958b8232282794db.jpg'/>]]>Superare l'esame&#160;IVASS&#160;e ottenere l'abilitazione &#232; il passo fondamentale per chiunque desideri intraprendere la&#160;carriera di intermediario assicurativo&#160;in Italia. L'esame RUI rappresenta da sempre una&#160;prova selettiva e complessa, ma il 2026 porta con s&#233; novit&#224; importanti che possono agevolare il percorso dei candidati.
In questa guida viene analizzato tutto ci&#242; che occorre sapere per affrontare l'esame: dalle date ufficiali alle strategie vincenti per superare i quiz e cosa fare dopo aver sostenuto la prova.
&#160;
Le date e il calendario degli esami IVASS 2026
La novit&#224; pi&#249; rilevante di quest'anno, introdotta dal Provvedimento n. 165, &#232; il passaggio al&#160;doppio appello annuale. Per la prima volta, l'Istituto offre ai candidati due finestre distinte nello stesso anno solare per tentare la prova d'idoneit&#224;, che si terr&#224; come di consueto a Roma presso la Nuova Fiera di Roma.
Le due sessioni ufficiali sono strutturate secondo questo calendario:

- 1&#170; sessione:&#160;gioved&#236; 11 giugno 2026;
- 2&#170; sessione:&#160;gioved&#236; 3 dicembre 2026.

Questa scomposizione garantisce una&#160;flessibilit&#224; enorme&#160;per organizzare lo studio. Chi non si sente pronto per l'appello estivo pu&#242; puntare direttamente a quello invernale. Inoltre, chi purtroppo dovesse scivolare al primo tentativo avr&#224; una seconda chance immediata a distanza di pochissimi mesi, senza dover aspettare l'anno successivo.
&#160;
Come presentare la domanda di iscrizione all'esame&#160;RUI
L'invio della candidatura avviene esclusivamente&#160;per via telematica&#160;attraverso il portale ufficiale dell'ente, accedendo in modo sicuro tramite le proprie&#160;credenziali SPID o CIE.
I&#160;termini per l'invio delle domande&#160;e il pagamento del contributo d'esame sono tassativi:

- per l'appello di giugno:&#160;iscrizioni aperte dal 3 marzo fino al 15 aprile 2026 (entro le ore 12:00);
- per l'appello di dicembre:&#160;iscrizioni aperte dal 1&#176; settembre fino al 15 ottobre 2026 (entro le ore 12:00).

Per completare la procedura &#232; richiesto il pagamento di una&#160;quota di partecipazione pari a 70,00 &#8364;&#160;tramite i sistemi PagoPA indicati dall'Istituto, a cui si aggiunge l'obbligo di possesso di una&#160;marca da bollo da 16,00&#160;&#8364; (da non consegnare il giorno del test, ma da conservare per eventuali verifiche).
&#160;
I requisiti per l'esame da agente assicurativo e broker
Molti professionisti si chiedono quali siano i&#160;titoli necessari&#160;per iscriversi alla sessione. Per poter essere ammessi a sostenere la prova scritta per le sezioni A o B del Registro, i candidati devono semplicemente possedere, entro la data di scadenza della domanda:

- un titolo di studio non inferiore al diploma&#160;di istruzione secondaria superiore (quinquennale) o un titolo estero equivalente;
- un documento di riconoscimento&#160;in corso di validit&#224;, che dovr&#224; essere esibito il giorno del test a Roma, pena l'esclusione immediata dall'aula.

Soddisfare queste condizioni di base rappresenta il primo passo indispensabile per vedersi convalidata l'ammissione ufficiale all'interno delle aule d'esame.
&#160;
La struttura e le materie del test IVASS
La prova consiste in un&#160;questionario a risposta multipla&#160;con un'unica opzione corretta. La durata e il numero di quesiti variano in base al&#160;modulo professionale&#160;scelto in fase di iscrizione:

- modulo assicurativo (Sezioni A e B):&#160;&#232; il percorso pi&#249; comune. Prevede la risoluzione di 50 quesiti in un tempo massimo di 75 minuti;
- modulo riassicurativo:&#160;dedicato a chi intende operare esclusivamente nel settore della riassicurazione (20 domande in 30 minuti);
- modulo integrato:&#160;unisce entrambe le discipline per chi punta alla doppia abilitazione simultanea.

Il programma ministeriale &#232; decisamente vasto. Affrontare questo specifico esame richiede uno studio approfondito del&#160;Codice delle Assicurazioni Private, dei&#160;Regolamenti vigenti&#160;e della tecnica assicurativa dei&#160;rami vita e danni, includendo anche nozioni fondamentali di diritto privato, tributario, previdenza complementare e tutela del consumatore.
&#160;
Come funziona il punteggio per ottenere l'abilitazione
Il voto finale &#232; espresso in centesimi e la&#160;soglia minima&#160;per superare il test &#232; fissata a&#160;60/100. Nel modulo assicurativo principale da 50 domande, il calcolo segue regole meritocratiche molto rigide:

- risposta esatta:&#160;+1 punto (pari a +2 su base 100);
- risposta omessa:&#160;0 punti;
- risposta errata:&#160;-0,5 punti (pari a -1 su base 100).

La presenza della&#160;penalit&#224; per l'errore&#160;trasforma il test in una prova di pura strategia: tirare a indovinare &#232; fortemente controproducente. I candidati che ottengono con successo l'abilitazione IVASS solitamente puntano a dare circa&#160;32-34 risposte assolutamente certe, preferendo lasciare in bianco i quesiti incerti piuttosto che rischiare di scendere sotto la soglia a causa dei punti di penalit&#224;.
&#160;
Come studiare il database ufficiale e simulare l'esame
Per le sessioni del 2026, l'Istituto estrarr&#224; i quesiti della prova reale da un&#160;database ufficiale di 2.292 domande. Studiare a memoria un PDF cos&#236; infinito risulta per&#242;&#160;dispersivo. Inoltre, non permette di allenarsi sul fattore critico della&#160;gestione del tempo. Con 75 minuti a disposizione per 50 quesiti, avrai appena 90 secondi per ogni risposta. Diventa quindi essenziale saper interpretare rapidamente la complessa sintassi delle domande ministeriali.
La scelta migliore &#232; affidarsi a&#160;percorsi formativi avanzati&#160;che organizzano l'archivio per argomenti con videolezioni mirate. Per passare subito all'azione, puoi sfruttare la&#160;simulazione del test IVASS&#160;gratuita messa a disposizione da RCPolizza.it. Questo strumento interattivo replica esattamente la logica e le penalit&#224; dell'esame vero e proprio, restituendoti un quadro fedele del tuo livello di preparazione attuale.
&#160;
Cosa fare dopo aver sostenuto l'esame
Una volta consegnato il foglio risposte e conclusa la prova, si apre la fase di transizione verso la professione vera e propria. Sapere come muoversi ti eviter&#224; inutili perdite di tempo burocratiche.
La pubblicazione degli&#160;esiti ufficiali&#160;richiede generalmente qualche settimana di attesa. L'IVASS comunica la disponibilit&#224; dei risultati con un avviso sul proprio portale istituzionale. Per conoscere il tuo voto, dovrai collegarti alla piattaforma dedicata alla gestione delle prove (tramite lo SPID o la CIE usati per l'iscrizione) e consultare l'area "Accesso agli atti", dove potrai esaminare il tuo foglio risposte corretto e scaricare l'attestato di idoneit&#224;.
Da questo momento il percorso si sdoppia a seconda del tuo risultato:&#160; &#160;
&#160;
Scenario A: hai superato l'esame
Congratulazioni! Il superamento del test ti conferisce il titolo di "idoneo". Questo ti d&#224; il diritto di richiedere l'iscrizione formale nel&#160;Registro Unico degli Intermediari&#160;tramite l'applicazione RUI Personal dell'IVASS, previo pagamento della tassa di concessione governativa di 168,00 &#8364;.
Tuttavia, per rendere la tua posizione attiva e iniziare legalmente a operare sul mercato, la normativa prevede l'obbligo tassativo di copertura assicurativa, differenziato in base alla sezione:

- se ti iscrivi come Agente (Sezione A):&#160;dovrai associare alla tua posizione un&#160;mandato societario&#160;e dimostrare di essere coperto da una polizza di Responsabilit&#224; Civile Professionale;
- se ti iscrivi come Broker (Sezione B):&#160;agendo in totale indipendenza, dovrai provvedere obbligatoriamente e in prima persona alla stipula della copertura e iscriverti al&#160;Fondo di Garanzia.

Ricorda che per entrambe le figure la legge impone che la copertura assicurativa rispetti i&#160;massimali minimi europei aggiornati, pari ad almeno&#160;1.564.610 &#8364; per singolo sinistro&#160;e&#160;2.315.610 &#8364; all'anno&#160;complessivi.
Per maggiori informazioni sulla polizza e per richiedere un preventivo a norma di legge, puoi consultare direttamente i canali dedicati alla&#160;RC Professionale Agente Assicurativo&#160;oppure&#160;alla&#160;RC Professionale Broker.&#160; &#160;
&#160;
Scenario B: non lo hai superato
Se il tuo&#160;punteggio &#232; inferiore a 60, non c'&#232; motivo di scoraggiarsi: la complessit&#224; dei quiz fa cadere molti candidati al primo tentativo.
La grande svolta di quest'anno &#232; la possibilit&#224; di iscriversi immediatamente alla&#160;sessione d'esame successiva. Il segreto in questo caso &#232; non disperdere il patrimonio di conoscenze gi&#224; accumulato: accedi alla tua area riservata IVASS, analizza nel dettaglio delle domande in cui hai commesso errori e riparti da l&#236;.&#160; &#160;
&#160;
Fissa il tuo prossimo obiettivo
La svolta del doppio appello annuale rappresenta un'opportunit&#224; straordinaria, ma per coglierla serve una&#160;strategia di studio mirata. Che tu sia all'inizio del tuo percorso formativo o che tu debba semplicemente colmare le lacune di una sessione passata, l'unica vera chiave per superare la prova rimane l'allenamento costante. Familiarizzare con la gestione del tempo e con la struttura dei quesiti ufficiali tramite simulatore &#232; il modo migliore per presentarsi davanti alla commissione con la massima sicurezza.
Non rimandare:&#160;misura subito le tue competenze.</description>
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<comments>Esame IVASS 2026: come prepararsi alla prova d\'idoneità</comments>
<author>info@rcpolizza.it (RCPolizza.it)</author>
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<title>Guida alla Legge 01/2026: come cambia la responsabilità per i dipendenti pubblici</title>
<link>https://www.rcpolizza.it/notizia/214/guida-alla-legge-012026-come-cambia-la-responsabilit-per-i-dipendenti-pubblici/?ref=4</link>
<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<img src='https://www.rcpolizza.it/design/v1/images/notizie/d8e525ac29b92e8458be098f9884db12.jpg'/>]]>Il 2026 segna un punto di svolta fondamentale per chi opera nella Pubblica Amministrazione. Con l'entrata in vigore della Legge 01/2026, il legislatore ha introdotto una riforma organica della responsabilit&#224; amministrativa e contabile, con l&#8217;obiettivo di trasformare un sistema spesso percepito come incerto in un quadro di regole chiare e, soprattutto, prevedibili.&#160;Un cambiamento radicale che accende inevitabilmente i riflettori anche sugli strumenti di tutela personale, a partire dall'assicurazione per dipendenti pubblici.
Per dirigenti e dipendenti pubblici, questa evoluzione non rappresenta solo un mutamento tecnico, ma l'introduzione di una maggiore serenit&#224; operativa. Tuttavia, sorge spontanea una domanda: siamo di fronte a un sistema di maggiori tutele o a nuovi rischi? Se da un lato il perimetro della colpa grave &#232; pi&#249; definito, dall'altro la certezza della norma rende anche pi&#249; automatica la contestazione del danno nei casi previsti. Vediamo nel dettaglio quali sono i pilastri della nuova disciplina.
&#160;
La nuova definizione di Colpa Grave: dai casi aperti alla tassativit&#224;
In passato, il perimetro della "colpa grave" non era tipizzato e lasciava ampio spazio alla discrezionalit&#224; interpretativa, rendendo difficile per il professionista pubblico valutare preventivamente l'esito dei propri atti. La Legge 01/2026 interviene su questo punto definendo quattro casi tassativi.
La condanna per colpa grave pu&#242; scattare esclusivamente se si verifica una delle seguenti fattispecie:

- violazione manifesta delle norme: intesa come l'inosservanza grave di una norma che risulti chiara, precisa e inescusabile;
- travisamento palese dei fatti: quando la ricostruzione degli eventi risulta distorta rispetto a quanto emerge dagli atti ufficiali del procedimento;
- affermazione di un fatto escluso: ovvero l'asserzione di una circostanza che i documenti smentiscono in modo incontrovertibile;
- negazione di un fatto risultante: speculare al punto precedente, riguarda la negazione di fatti che emergono con chiarezza dagli atti disponibili.

A ulteriore tutela della professionalit&#224;, la legge chiarisce che non costituisce colpa grave l'errore derivante dall'aver seguito indirizzi giurisprudenziali prevalenti o pareri autorevoli delle autorit&#224; competenti. Se l'azione non rientra in questi casi specifici, la responsabilit&#224; amministrativa non &#232; configurabile.
&#160;
Il sistema del "doppio tetto": un limite alla responsabilit&#224; economica
Oltre alla chiarezza sulle cause, la riforma introduce una misura fondamentale per la protezione del patrimonio personale: il limite risarcitorio. Salvo le ipotesi di dolo o illecito arricchimento, l'obbligo risarcitorio &#232; infatti calmierato da due soglie massime invalicabili:

- il limite del danno: l'importo richiesto non pu&#242; eccedere il 30% del danno complessivo accertato;
- il limite della retribuzione: il risarcimento non pu&#242; comunque superare il doppio della Retribuzione Annua Lorda (RAL) del dipendente.

L'aspetto fondamentale &#232; che il risarcimento dovuto corrisponder&#224; sempre alla cifra pi&#249; bassa tra questi due massimali.
Esempio pratico: un dipendente con una RAL di &#8364;50.000 (tetto massimo &#8364;100.000) che causa un danno erariale accertato di &#8364;1.000.000, sar&#224; chiamato a rispondere per un massimo di &#8364;100.000, poich&#233; il doppio della sua RAL &#232; inferiore al 30% del danno (che sarebbe &#8364;300.000).
Questo sistema garantisce che l'esposizione economica sia sempre proporzionata alle capacit&#224; reddituali del dipendente, pur restando cifre che possono incidere significativamente sul patrimonio familiare.
&#160;
Obbligo assicurativo e rinvio Milleproroghe: facciamo chiarezza
C'&#232; stata molta discussione sul rinvio dei termini introdotto dal decreto Milleproroghe. &#200; essenziale distinguere tra la disciplina della responsabilit&#224; e l'obbligo della polizza:

- la responsabilit&#224; &#232; gi&#224; attuale: per tutto il 2026, la Corte dei Conti giudica gi&#224; in base alla nuova disciplina della Legge 01/2026. Se un atto compiuto oggi genera un danno, il dipendente ne risponde subito secondo queste nuove regole;
- l'obbligo formale &#232; slittato: solo l'obbligo di possedere una polizza assicurativa per chi ricopre incarichi che comportino la gestione di risorse pubbliche &#232; stato posticipato al 1&#176; gennaio 2027.

In sostanza, il rinvio burocratico non elimina il rischio economico reale del 2026: il dipendente continua a rispondere delle proprie azioni con i propri beni.
&#160;
La gestione autonoma della tutela professionale
Un aspetto spesso dimenticato &#232; che, ai sensi della Legge 244/2007, le Pubbliche Amministrazioni non possono farsi carico del premio assicurativo per la colpa grave dei propri dipendenti; i contratti stipulati in violazione di tale divieto sono nulli. La tutela &#232; strettamente personale e deve essere attivata dal lavoratore in autonomia.
Scegliere una copertura specifica oggi significa operare con la consapevolezza che il proprio patrimonio &#232; protetto da un partner esperto, in grado di partecipare direttamente al giudizio (litisconsorzio necessario) e coprire non solo i danni diretti all'Ente, ma anche le eventuali rivalse per danni causati a terzi.
&#160;
La soluzione RCPolizza.it: protezione allineata alla nuova normativa
Per rispondere a questo scenario, la polizza "Colpa Grave Pubblica Amministrazione" di RCPolizza.it, aggiornata a febbraio 2026, &#232; stata progettata per essere gi&#224; perfettamente coerente con il nuovo quadro normativo e le esigenze del settore pubblico.
La nostra soluzione offre vantaggi esclusivi gi&#224; nella tutela base:

- tutela multi-incarico: copertura valida per un massimo di 7 incarichi diversi, anche in societ&#224; partecipate. Sono inclusi ruoli delicati come RUP, DEC e responsabile della sicurezza (D.Lgs 81/2008);
- premi competitivi: proposte economicamente sostenibili, studiate per offrire il miglior equilibrio tra qualit&#224; della copertura e risparmio;
- massimali personalizzati: un'ampia scelta di massimali per garantire una protezione su misura della reale esposizione professionale;
- continuit&#224; temporale: la polizza include 5 anni di retroattivit&#224; e 10 anni di postuma in caso di cessazione dell'attivit&#224;.

La polizza &#232; inoltre altamente personalizzabile con garanzie aggiuntive per rispondere ad ogni esigenza.
Proteggi la tua serenit&#224; professionale: non lasciare il tuo patrimonio esposto ai rischi del 2026. Scopri di pi&#249; e richiedi un preventivo su RCPolizza.it.</description>
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<comments>Guida alla Legge 01/2026: come cambia la responsabilità per i dipendenti pubblici</comments>
<author>info@rcpolizza.it (RCPolizza.it)</author>
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<title>Obbligo polizze catastrofali: per quali imprese slitta al 31 marzo 2026</title>
<link>https://www.rcpolizza.it/notizia/210/obbligo-polizze-catastrofali-per-quali-imprese-slitta-al-31-marzo-2026/?ref=4</link>
<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<img src='https://www.rcpolizza.it/design/v1/images/notizie/c4e6cfebb37856664f8097ed0205df14.jpg'/>]]>La&#160;proroga della polizza catastrofale obbligatoria&#160;resta un tema centrale per molte imprese italiane, soprattutto perch&#233; le&#160;norme degli ultimi mesi hanno esteso i termini per la stipula&#160;di queste coperture. Introdotta per proteggere il tessuto economico nazionale da eventi naturali potenzialmente distruttivi, come terremoti, alluvioni e frane, la polizza ha attraversato nel tempo pi&#249; proroghe, che ne hanno rimodulato l'applicazione.
Orientarsi tra decreti attuativi, rinvii e scadenze differenziate pu&#242; creare confusione tra imprenditori e consulenti. Per questo, in questa guida aggiornata facciamo chiarezza sullo&#160;scadenzario vigente, sulle&#160;proroghe ancora attive&#160;e sull'importanza di valutare per tempo un'assicurazione per eventi catastrofici conforme.
Per informazioni generali su coperture e costi, invece, rimandiamo alla nostra guida sulla&#160;Polizza Catastrofali Imprese.
&#160;
A chi spetta la proroga della polizza catastrofale?
L'introduzione dell'obbligo di assicurazione contro gli eventi catastrofali ha seguito una&#160;strategia graduale: in una prima fase, il legislatore ha distinto le imprese per dimensione, tra grandi, medie, piccole e micro, cos&#236; da concedere&#160;tempi di adeguamento pi&#249; flessibili.
Successivamente, il Governo ha posticipato le scadenze per alcuni settori ritenuti pi&#249; esposti. Con il Decreto Milleproroghe 2026 (D.L. n. 200/2025, convertito nella Legge n. 26/2026), l'obbligo &#232; stato differito al&#160;31 marzo 2026:

- per le imprese della pesca e dell'acquacoltura&#160;(art. 15);
- per le micro e piccole imprese&#160;attive nel settore della&#160;somministrazione di alimenti e bevande&#160;e nel settore&#160;turistico-ricettivo&#160;(art. 16).

In seguito, per le difficolt&#224; specifiche del comparto ittico, &#232; intervenuto il Decreto-Legge n. 25/2026, convertito con modificazioni dalla Legge n. 59/2026, che ha disposto un ulteriore rinvio. Per le sole imprese della pesca e dell'acquacoltura, il termine &#232; stato infatti posticipato al&#160;31 dicembre 2026.
Ad oggi, la pesca &#232; l'unico settore&#160;che gode ancora di una proroga della polizza catastrofale attiva; per tutte le altre categorie, i termini sono scaduti e&#160;l'obbligo &#232; pienamente operativo.
&#160;
Scadenza polizza catastrofali: il calendario completo
La corretta scadenza della polizza catastrofale dipende dai parametri dimensionali definiti a livello europeo dalla Raccomandazione 2003/361/CE e dal settore merceologico di appartenenza.
Il&#160;calendario definitivo&#160;delle scadenze operative nel 2026 &#232; il seguente:




Fascia dimensionale / Settore di attivit&#224;


Parametri dimensionali (dipendenti e fatturato)


Scadenza per l'adeguamento


Stato dell'obbligo (giugno 2026)


Fonte normativa di riferimento




Grandi imprese (escluso settore ittico)


&#62; 250 dipendenti; fatturato &#62; 50 M&#8364; (o bilancio &#62; 43 M&#8364;)


31 marzo 2025 (moratoria sanzioni al 30 giugno 2025)


Scaduta (obbligo attivo)


D.L. 39/2025 (L. 78/2025)




Medie imprese (escluso settore ittico)


50-250 dipendenti; fatturato &#8804; 50 M&#8364; (o bilancio &#8804; 43 M&#8364;)


1&#176; ottobre 2025


Scaduta (obbligo attivo)


D.L. 39/2025 (L. 78/2025)




Micro e piccole imprese generiche (escluso settore HoReCa e ittico)


&#60; 50 dipendenti; fatturato o bilancio &#8804; 10 M&#8364;


31 dicembre 2025


Scaduta (obbligo attivo)


D.L. 39/2025 (L. 78/2025)




Micro e piccole imprese | Settore HoReCa


&#60; 50 dipendenti; fatturato o bilancio &#8804; 10 M&#8364;


31 marzo 2026


Scaduta (obbligo attivo)


D.L. 200/2025 (L. 26/2026)




Imprese della pesca e dell'acquacoltura


Qualsiasi dimensione aziendale nel comparto ittico


31 dicembre 2026


In proroga attiva


D.L. 25/2026 (L. 59/2026)




&#160;
Perch&#233; molte imprese non si sono ancora assicurate?
Nonostante le scadenze siano ormai passate per quasi tutte le attivit&#224;, i dati ANIA mostrano un forte ritardo: ad oggi,&#160;solo il 15%&#160;delle imprese italiane risulta&#160;effettivamente coperto&#160;da un'assicurazione per calamit&#224; naturali.
Questa esitazione diffusa dipende soprattutto da tre fattori:

-&#160;l'effetto rinvio:&#160;i continui rinvii normativi del passato hanno ridotto il senso di urgenza, ma oggi il calendario &#232; definitivo e la maggior parte delle aziende &#232; gi&#224;&#160;fuori tempo massimo. Rimandare ancora la stipula della polizza catastrofale significa esporsi a&#160;rischi elevati senza alcuna rete di salvataggio;
- la sottostima del rischio:&#160;molti imprenditori pensano che l'assenza di una multa pecuniaria immediata renda l'adempimento meno urgente, ma il&#160;rischio di un evento estremo&#160;sul territorio italiano &#232; concreto. Lo Stato ha gi&#224; chiarito che non interverr&#224; con aiuti straordinari per chi sceglie di non assicurarsi e, inoltre, l'inadempimento comporta&#160;gravi penalizzazioni&#160;per l'accesso ai finanziamenti pubblici. Per comprendere meglio cosa rischia l'impresa, &#232; possibile consultare la nostra guida dedicata alle&#160;sanzioni della polizza catastrofale;
- costi e complessit&#224; delle coperture: franchigie, scoperti, massimali e premi variabili possono rendere difficile il confronto tra le offerte, soprattutto perch&#233; dipendono anche dal rischio sismico o alluvionale del territorio. Per questo &#232; utile valutare pi&#249; soluzioni con il supporto di professionisti, scegliendo una&#160;tutela conforme alla legge&#160;e adeguata al&#160;valore reale dell'azienda.

La combinazione di questi fattori ha creato una&#160;falsa percezione di sicurezza, ma i provvedimenti normativi e il mutato contesto climatico impongono un rapido cambio di rotta. Rimandare ancora pu&#242;&#160;compromettere la stabilit&#224; aziendale.
&#160;
Come scegliere una polizza catastrofale conforme
Per individuare una copertura affidabile ed evitare brutte sorprese, il punto di partenza &#232; la scelta di&#160;intermediari qualificati. A tutela delle imprese, l'IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) ha attivato controlli straordinari sul mercato assicurativo, con l'obiettivo di garantire&#160;tariffe trasparenti&#160;e&#160;prevenire speculazioni&#160;sui premi.
Con&#160;RCPolizza.it, oltre alla sicurezza di un broker assicurativo regolamentato, &#232; disponibile un&#160;ecosistema completo&#160;per adeguarsi all&#8217;obbligo&#160;in modo semplice e consapevole:

-&#160;guida operativa completa:&#160;indicazioni chiare e dettagliate per rispettare la normativa senza commettere costosi errori di valutazione;
- comparatore di tariffe dedicato:&#160;uno strumento rapido e intuitivo per valutare e confrontare i premi delle principali compagnie assicurative;
- assistenza gratuita e qualificata:&#160;specialisti al fianco dell'impresa per analizzare i beni aziendali, chiarire i dubbi burocratici e guidare la scelta della copertura pi&#249; conveniente.

La continuit&#224; e il futuro del business non vanno esposti a&#160;rischi evitabili: regolarizzare la posizione pu&#242; essere semplice, veloce e sicuro.</description>
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<comments>Obbligo polizze catastrofali: per quali imprese slitta al 31 marzo 2026</comments>
<author>info@rcpolizza.it (RCPolizza.it)</author>
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<title>Ultima proroga in scadenza: obbligo polizze catastrofali entro il 31 marzo 2026</title>
<link>https://www.rcpolizza.it/notizia/211/ultima-proroga-in-scadenza-obbligo-polizze-catastrofali-entro-il-31-marzo-2026/?ref=4</link>
<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<img src='https://www.rcpolizza.it/design/v1/images/notizie/5d6fe0020c7d5661ce4fa7432a1b1d9a.jpg'/>]]>&#9888;&#65039; Attenzione: &#232; disponibile un contenuto pi&#249; aggiornato con i dettagli e le ultime novit&#224; sulla proroga della polizza catastrofale per imprese.Il countdown per l'adeguamento normativo in materia di rischi catastrofali &#232; agli sgoccioli. Con la scadenza del 31 marzo 2026, si esaurisce l&#8217;ultima finestra temporale di proroga concessa dal legislatore, segnando il passaggio definitivo a un regime di tutela assicurativa obbligatoria per l'intero tessuto imprenditoriale italiano.
Sebbene la data del 31 marzo 2026 riguardi formalmente i settori che hanno beneficiato dello slittamento previsto dal D.L. n. 200/2025, il segnale per il mercato &#232; univoco: attivare una polizza catastrofale&#160;per imprese non &#232; pi&#249; una facolt&#224; discrezionale, ma un pilastro fondamentale per garantire la protezione del patrimonio aziendale e la continuit&#224; operativa contro gli eventi atmosferici estremi.
&#160;
Quali aziende devono adeguarsi entro la scadenza del 31 marzo 2026
Entro la fine di marzo 2026, sono chiamate ad adempiere le realt&#224; che finora hanno operato in regime di deroga:

- settore ittico: imprese della pesca e dell&#8217;acquacoltura;
- comparto turistico-ricettivo: micro e piccole imprese (hotel, B&#38;B professionali, strutture all'aria aperta);
- food &#38; beverage: micro e piccole imprese del settore somministrazione di alimenti e bevande.

&#200; opportuno ricordare che per la generalit&#224; delle altre imprese il termine nazionale &#232; gi&#224; decorso nei mesi precedenti. Tuttavia, i dati di monitoraggio indicano che una quota significativa di aziende non ha ancora formalizzato la copertura, esponendosi a vulnerabilit&#224; finanziarie che vanno ben oltre il semplice profilo burocratico della conformit&#224; legislativa.
&#160;
Perhch&#232; stipulare un'assicurazione per eventi catastrofici
La tutela contro le calamit&#224; naturali (terremoti, alluvioni, inondazioni e frane) non deve essere interpretata come un mero onere amministrativo, bens&#236; come uno strumento strategico di resilienza finanziaria.
L'obbligo riguarda i beni strumentali essenziali &#8212; fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature &#8212; ovvero il cuore pulsante dell'attivit&#224; produttiva. In un contesto climatico caratterizzato da fenomeni meteo estremi sempre pi&#249; frequenti e severi, l'assenza di una copertura adeguata configura un reale rischio di "default tecnico" in caso di sinistro.
La mancata sottoscrizione della polizza entro le scadenze stabilite non comporta sanzioni pecuniarie immediate, ma innesca una serie di preclusioni critiche per il business:

- inammissibilit&#224; a contributi pubblici: l'impresa non in regola decade dal diritto di accedere a finanziamenti, incentivi e agevolazioni statali o regionali;
- esclusione dai ristori d'emergenza: in caso di evento catastrofale, le aziende prive di polizza non potranno beneficiare dei fondi di emergenza o dei risarcimenti pubblici previsti per le zone colpite;
- rating e accesso al credito bancario: la mancanza di protezione sul patrimonio pu&#242; influenzare negativamente la valutazione del merito creditizio (credit scoring) da parte degli istituti di credito.

Per una panoramica completa di tutti gli scenari di rischio, ti invitiamo a consultare il nostro articolo di approfondimento su cosa rischiano le imprese senza polizza catastrofale.
&#160;
Come scegliere la migliore assicurazione rischi catastrofali per la tua impresa
L'adeguamento richiede un'analisi attenta dei valori assicurati e delle clausole contrattuali, passaggio necessario per garantire che il contratto sia pienamente rispondente ai criteri minimi di legge e, soprattutto, alle reali necessit&#224; della tua attivit&#224;.
Se la tua impresa non ha ancora provveduto alla stipula, o se rientri nelle categorie in scadenza il 31 marzo 2026, il momento di agire &#232; adesso. Rimandare ulteriormente significa operare in una condizione di precariet&#224; finanziaria non pi&#249; sostenibile sul mercato attuale.
Proteggi il futuro della tua attivit&#224;. Su RCPolizza.it mettiamo a tua disposizione l'expertise necessaria per confrontare le soluzioni dei primari gruppi assicurativi, garantendoti una consulenza tecnica mirata a ottenere una copertura CAT-NAT conforme, sicura e competitiva.</description>
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<comments>Ultima proroga in scadenza: obbligo polizze catastrofali entro il 31 marzo 2026</comments>
<author>info@rcpolizza.it (RCPolizza.it)</author>
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