La micromobilità urbana in Italia sta vivendo una vera e propria rivoluzione normativa. Per anni considerati soluzioni alternative e informali per muoversi nel traffico cittadino, i monopattini elettrici sono ormai entrati stabilmente nel Codice della Strada come veri e propri veicoli regolamentati.
Nelle ultime settimane si è arrivati a un punto di svolta fondamentale: l’introduzione del contrassegno identificativo obbligatorio, il cosiddetto “targhino”, e l’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo.
Facciamo quindi chiarezza su cosa è cambiato, analizzando le tappe di questo percorso, i costi per i proprietari e le modalità per essere in regola ed evitare sanzioni.
Infine, approfondiamo il ruolo dell’assicurazione di tutela legale per auto, monopattini e altri veicoli, utile per affrontare eventuali controversie legate alla circolazione stradale.
Perchè servono targa e assicurazione?
Per comprendere l’importanza di questa svolta, occorre fare un passo indietro.
Nella prima fase di diffusione commerciale, avviata intorno al 2019, la normativa nazionale aveva equiparato i monopattini elettrici alle biciclette. Questa scelta, pensata per incentivare la mobilità sostenibile, esentava i conducenti da qualsiasi obbligo di immatricolazione, targatura o copertura assicurativa. L’uso del casco era inoltre limitato ai soli minorenni.
Tuttavia, il rapidissimo boom di questi mezzi nelle aree metropolitane ha portato con sé un forte incremento dei sinistri stradali e dei comportamenti scorretti alla guida. È emersa, soprattutto, una grave criticità nella tutela delle vittime. In caso di incidente provocato da un monopattino privato, infatti, la persona danneggiata doveva richiedere il risarcimento direttamente al conducente responsabile. Il pagamento finiva quindi per gravare sul suo patrimonio personale, con il rischio che la procedura si prolungasse nel tempo o che la vittima non riuscisse a ottenere l’intera somma dovuta.
Per colmare questo vuoto regolamentare e uniformare il quadro normativo a quello degli altri veicoli, la Legge n. 177 del 25 novembre 2024, relativa alla Riforma del Codice della Strada, ha ridefinito profondamente le regole. Sono stati così introdotti l’obbligo universale del casco, il contrassegno identificativo e la copertura assicurativa per la Responsabilità Civile verso terzi.
Obbligo di targa per monopattini elettrici: la scadenza del 16 maggio
L’obbligo di dotarsi della targa per il monopattino è ufficialmente scattato il 17 maggio 2026. Da questa data, circolare su strade pubbliche senza l’adesivo applicato sul mezzo espone al rischio di sanzioni immediate.
Ecco cosa bisogna sapere sul nuovo contrassegno:
- - è associato al proprietario: a differenza delle targhe automobilistiche, la targa del monopattino è nominale e direttamente associata al codice fiscale del proprietario. In caso di vendita del veicolo, il venditore deve rimuovere il contrassegno e registrarne la cancellazione sulla piattaforma GPO, Gestione Pratiche Online. L’acquirente dovrà invece presentare una nuova richiesta per ottenere un contrassegno a proprio nome;
- - non può essere manomesso: prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, IPZS, il contrassegno è un adesivo plastificato ad alta tenuta. È progettato per autodistruggersi e diventare completamente inutilizzabile qualora si tenti di rimuoverlo dal supporto originario, prevenendo così furti, scambi o utilizzi impropri;
- - deve essere ben visibile: il contrassegno, di dimensioni pari a 5 × 6 cm, deve essere applicato in modo visibile nell’apposito alloggiamento sul parafango posteriore. In assenza del parafango posteriore o di un alloggiamento idoneo, deve essere collocato sulla parte anteriore del piantone dello sterzo. In entrambi i casi, l’adesivo deve essere orientato verticalmente, in modo da garantirne la perfetta leggibilità.
Come richiedere la targa e quanto costa
La procedura per ottenere la targa del monopattino si svolge prevalentemente online, attraverso il Portale dell’Automobilista, accedendo tramite SPID o CIE.
L’iter prevede pochi passaggi:
- - compilare l’apposito modulo di richiesta ufficiale;
- - effettuare online il pagamento della tariffa tramite la piattaforma PagoPA;
- - inviare la domanda caricando la documentazione richiesta;
- - una volta ricevuta la conferma, prenotare l’appuntamento per il ritiro del contrassegno presso la Motorizzazione Civile.
La procedura è accessibile a partire dai 14 anni. Per i minorenni, tuttavia, la richiesta deve essere presentata e sottoscritta da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.
Se la pratica viene gestita in autonomia, il costo complessivo è di circa 35 euro. Questa cifra comprende 8,66 euro per la produzione del contrassegno, inclusivi di IVA e della quota di maggiorazione destinata alle attività previste dall’articolo 208 del Codice della Strada. A tale importo si aggiungono l’imposta di bollo e i diritti di Motorizzazione.
In assenza di credenziali digitali, oppure se si preferisce delegare la pratica, è possibile rivolgersi a un’agenzia di pratiche auto, ossia a uno studio di consulenza automobilistica. In questo caso, oltre ai costi vivi della pratica, sarà necessario corrispondere la tariffa prevista per il servizio di intermediazione dell’agenzia. La spesa complessiva dovrebbe comunque rimanere inferiore ai 100 euro.
Tutte le informazioni dettagliate sulla procedura, la modulistica ufficiale e l’iter completo sono disponibili sulla pagina ufficiale del Ministero: Il Portale dell'Automobilista - Contrassegno Identificativo Monopattini.
Rinvio dell'obbligo di assicurazione per monopattini: la scadenza del 16 luglio
Dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di targa, dal 16 luglio 2026 è attivo anche quello relativo alla copertura assicurativa. Da questa data, per circolare è necessario dotarsi di una polizza di Responsabilità Civile.
Inizialmente previsto in contemporanea con l’introduzione della targa, l’obbligo assicurativo è stato posticipato di due mesi su richiesta delle associazioni di categoria, tra cui ANIA, per risolvere alcune complessità tecniche.
È stato infatti necessario rendere interoperabili tre diversi sistemi informativi: la piattaforma della Motorizzazione, la banca dati delle coperture gestita dall’ANIA e i sistemi delle compagnie assicuratrici. L’obiettivo è garantire la tracciabilità delle polizze in tempo reale durante i controlli su strada.
Perché non sottovalutare l'importanza della polizza per il monopattino
È un errore considerare questa nuova copertura come una polizza “minore” o semplificata. Al contrario, si tratta di una vera e propria assicurazione RCA, regolata dal Codice delle Assicurazioni Private, come quella prevista per auto e motocicli.
Proprio per questo motivo, la legge stabilisce che la polizza del monopattino debba garantire gli stessi massimali minimi di risarcimento previsti per tutti gli altri veicoli:
- - 6,45 milioni di euro per i danni alle persone;
- - 1,3 milioni di euro per i danni alle cose.
Data la natura della copertura, se il monopattino viene condiviso in famiglia è fondamentale verificare con attenzione le condizioni di guida. Una polizza a guida esclusiva, ad esempio, prevede che il monopattino possa essere utilizzato soltanto dal conducente indicato nel contratto. Se il mezzo viene condiviso con altri familiari, è quindi necessario scegliere una formula che ammetta più conducenti, così da evitare problemi con la copertura in caso di incidente.
Ricordiamo inoltre che, per i minorenni di età compresa tra 14 e 17 anni, la firma della polizza spetta sempre al genitore.
Attenzione all'errore più comune: la polizza "Capofamiglia" non basta
Molti utenti ritengono, erroneamente, di essere già tutelati grazie alla polizza di Responsabilità Civile della vita privata, comunemente conosciuta come “RC Capofamiglia” o “RC Famiglia”.
Queste polizze coprono spesso i danni causati utilizzando biciclette o altri mezzi per il tempo libero. Tuttavia, la normativa è molto chiara: la RC Capofamiglia non è valida per assolvere l’obbligo assicurativo previsto per i monopattini.
Il nuovo Codice della Strada richiede infatti una RCA specifica. Sul contratto deve essere obbligatoriamente riportato il codice identificativo presente sulla targa associata al monopattino. La polizza deve inoltre risultare registrata digitalmente sulla piattaforma centrale utilizzata dalle autorità.
Le tradizionali polizze famiglia non sono strutturate per questo tipo di collegamento informatico. Inoltre, escludono solitamente i danni derivanti dalla circolazione stradale di mezzi soggetti a obbligo assicurativo.
Come funziona per lo sharing?
Nessuna preoccupazione per chi utilizza monopattini a noleggio tramite app. In questo caso, l’obbligo assicurativo e quello di targatura ricadono interamente sulle società che gestiscono la flotta. La copertura assicurativa per i danni causati a terzi è già inclusa nella tariffa di noleggio del servizio.
Sanzioni e inefficacia della copertura
Ignorare i nuovi obblighi comporta sanzioni piuttosto severe. Chiunque circoli senza una regolare targa per il monopattino o senza una copertura RCA valida rischia:
- - una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 400 euro (le sanzioni per l’assenza della targa e dell’assicurazione sono cumulabili);
- - il sequestro amministrativo del veicolo finalizzato alla confisca.
Prima di procedere alla richiesta della targa e alla stipula dell’assicurazione, è inoltre fondamentale verificare che il mezzo rispetti i requisiti tecnici di conformità stabiliti dalla legge:
- - potenza nominale continua del motore non superiore a 500 W;
- - regolatore di velocità limitato a un massimo di 20 km/h sulla carreggiata e di 6 km/h nelle aree pedonali;
- - doppio sistema di frenatura indipendente su entrambe le ruote;
- - presenza di segnalatore acustico, luci di posizione anteriori e posteriori e indicatori luminosi di svolta, ossia le frecce;
- - assoluta assenza di posti a sedere o sellini.
Se le prestazioni o le caratteristiche del mezzo superano i limiti consentiti, si rischiano sanzioni da 200 a 800 euro e la confisca del veicolo. Inoltre, l’eventuale polizza stipulata potrebbe essere dichiarata nulla, lasciando il conducente esposto ad azioni di rivalsa da parte dell’assicuratore in caso di sinistro.
Il diritto di rivalsa dell'assicuratore: cos'è e perché la "rinuncia" è fondamentale
Un aspetto tecnico, ma di grande importanza, riguarda il cosiddetto diritto di rivalsa della compagnia assicurativa.
Molti pensano che, una volta stipulata la polizza e pagato il premio, si sia protetti in qualsiasi situazione. In realtà, non è sempre così.
La rivalsa è il diritto dell’assicuratore di risarcire inizialmente il terzo danneggiato, garantendo in questo modo la tutela della vittima, per poi chiedere all’assicurato o al proprietario del monopattino il rimborso dell’importo liquidato.
Il rischio di rivalsa può sorgere quando l’incidente avviene in presenza di gravi violazioni del Codice della Strada o delle condizioni contrattuali.
Nel caso dei monopattini, la rivalsa potrebbe scattare in presenza di infrazioni comuni, come:
- - la guida senza casco, obbligatorio per tutti dal 14 dicembre 2024, maggiorenni compresi;
- - il trasporto vietato di un passeggero o il traino;
- - la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Se, per esempio, si causa un incidente mentre si trasporta un amico sul monopattino, la compagnia risarcirà i danni provocati a terzi. Successivamente, però, potrà rivalersi sul patrimonio personale del conducente o del proprietario del mezzo per recuperare la somma versata.
Per ridurre questo grave rischio economico, al momento della sottoscrizione della polizza è fondamentale richiedere esplicitamente l’inserimento della clausola di rinuncia alla rivalsa da parte della compagnia.
Acquistando questa opzione, che solitamente comporta un costo contenuto sul premio annuo, l’assicuratore si impegna formalmente a non richiedere la restituzione delle somme liquidate. In questo modo viene garantita una maggiore protezione patrimoniale anche in caso di una distrazione o di un’infrazione stradale.
Una sicurezza in più: la tutela legale per la circolazione stradale
Come abbiamo visto, la nuova normativa si concentra sulla Responsabilità Civile obbligatoria, destinata a risarcire i danni causati a terzi. Tuttavia, per muoversi in città con maggiore serenità, esiste una protezione complementare che può rivelarsi fondamentale: la Tutela Legale Circolazione Stradale.
Questa polizza serve a coprire le spese legali e peritali necessarie per proteggere il proprio patrimonio e difendere i propri diritti in caso di incidenti o controversie stradali.
La copertura interviene in particolare per:
- - ottenere un risarcimento: se subisci un danno in monopattino e l'assicurazione della controparte ritarda o rifiuta il pagamento;
- - difenderti in sede civile e penale: se vieni coinvolto in un incidente e devi tutelarti da eventuali accuse (es. lesioni colpose);
- - proteggerti...non solo in monopattino: la tutela si estende anche quando ti sposti a piedi, in bicicletta o sui mezzi pubblici.
La polizza offre anche un servizio di assistenza immediata con un legale, per sapere esattamente cosa fare in caso di emergenza stradale.
È importante ricordare che questa formula è orientata alla difesa dei propri diritti. Non sostituisce in alcun modo l’RCA obbligatoria e non interviene per risarcire i danni fisici o materiali causati a terzi . Si tratta quindi di una garanzia accessoria per la sicurezza personale.
A questo proposito, si specifica che RCPolizza.it non gestisce l’emissione di coperture RCA obbligatorie per monopattini.
Come adeguarsi all'obbligo di targa e assicurazione del monopattino?
La transizione verso una mobilità più regolamentata è ormai un dato di fatto. Chi possiede un monopattino privato e desidera muoversi correttamente deve procedere innanzitutto con la richiesta della targa attraverso il Portale dell’Automobilista. Si tratta di un passaggio indispensabile e propedeutico per associare i dati del mezzo alla copertura assicurativa obbligatoria.
Subito dopo, è necessario confrontare le offerte disponibili e stipulare una polizza RCA specifica per il monopattino, associata al codice del contrassegno. Poiché l’obbligo assicurativo è già in vigore, prima di circolare è importante verificare che la copertura sia attiva e correttamente registrata nei sistemi informatici previsti.
Se desideri muoverti ogni giorno con un livello di protezione in più, indipendentemente dal mezzo utilizzato, ti invitiamo a scoprire tutti i vantaggi dell’assicurazione di tutela legale per la circolazione stradale.